L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 febbraio 2020

Il Sistema massonico mafioso politico è ridotto proprio male per puntare solo su un cavallo diventato logoro e vecchio, stantio e ripetitivo, che sa solo urlare per poi cadere nel pieno vittimismo di maniera

Sgarbi torna a parlare di Calabria: 'Anche io sono stato indagato ma...' - 

Vittorio Sgarbi torna a parlare di Calabria e di Gratteri raccontando alcune vicende personali

10 Febbraio 2020 Redazione


"Amici, io sono bene cos'è lo squadrismo. Lo squadrismo è prepotenza, è arrestare un innocente, torturarlo. Un solo innocente arrestato è una responsabilità gravissima, un crimine dello stato".

Sono queste le parole di Vittorio Sgarbi che, ancora una volta, torna a parlare di Calabria e Nicola Gratteri. Per discutere dell'operazione Rinascita - Scott, il critico d'arte, questa volta, utilizza toni più pacati narrando anche vicende personali.


"La mafia di cui voi parlate è il rapporto tra lo Stato e la criminalità. Un magistrato che si approfitta del suo potere è un criminale. Io non ho altro potere che la mia parola. Io, in Calabria, sono stato indagato per associazione a delinquere di stampo mafioso solo perchè mi ero candidato in quella regione?". 


Sgarbi nel corso della sua 'arringa' su Facebook dal titolo "Giù le mani dagli innocenti" non risparmia un paragone tra la Calabria e l'Emilia, due regioni in cui il critico si è candidato e in cui ha raggiunto un risultato completamente differente. Nel suo discorso, rivolto agli italiani, Sgarbi parli di abusi di potere.

"Potete attaccarmi per i termini, o i modi. Ma io sono stato vittima due volte. Non tollero che nessuno davanti alla mia onestà e alle mie buone intenzioni, invochi le parole 'mafia', 'arresto', 'indagini'".

Sgarbi torna a puntare il dito contro Gratteri e parla di quei circa 90 incarcerati e poi rilasciati.

"Se le condizioni degli inquisiti sono state mutate vuol dire che l'indagine è stata superficiale. Gratteri sarà una brava persona ma certi errori non si possono commettere. Non si possono far soffrire uomini, famiglie per un errore giudiziario. Chi l'ha vissuto sulla sua pelle sa di cosa sto parlando. Io la chiamo mafia di stato".

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