L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 10 febbraio 2020

La Banca d'Italia non vigila quando si tratta delle banche in mano al Sistema mafioso massonico politico istituzionalizzato. I risparmiatori merce avariata, da buttare

Il Codacons a Bankitalia: “Commissariare la banca ‘suddita della ‘ndrangheta’”

9 Febbraio 2020

Il vice presidente Francesco Di Lieto sollecita il provvedimento nei confronti della Banca di Credito cooperativo del Crotonese coinvolta nell’inchiesta Thomas


“Oi Pino, io c’ho un giocattolo nelle mani (la banca) che lo posso fare andare come cazzo voglio, e quando tu tieni la banca… io più in questo momento deve capire Nicola Adamo che a Crotone sono uno che conta… che io non ti pensare che gli faccio i favori alle persone… per i voti gli faccio i favori, che il potere mio è politico. …se facciamo questo voi avete a Crotone un suddito, un suddito … io divento tuo suddito a Crotone”. Parole del presidente di una banca calabrese che illustra la “mission” dell’istituto ad un politico di razza, per dichiararsi pronto a diventare “suddito” del potentissimo deus ex machina della politica calabrese.

“Ovviamente tutti innocenti fino alla Cassazione (prescrizione permettendo), intanto, mentre aspettiamo qualche decennio, chissà quante telefonate simili ci saranno. È oramai trascorso un mese dalla richiesta che il Codacons ha rivolto alla Banca d’Italia – sostiene Francesco Di Lieto, vicepresidente nazionale del Codacons – affinché provveda ad inviare i propri ispettori” presso la Banca di Credito Cooperativo del Crotonese. I recenti crack e la necessità di tutelare i risparmiatori lo imponevano e lo impongono. Sarebbe importante conoscere i motivi per cui “comuni mortali, cittadini senza santi in paradiso”, si vedevano negare finanziamenti o ricevevano segnalazioni pregiudizievoli e durissime richieste di immediati rientri, mentre, secondo l’ipotesi della Procura suffragate da alcune telefonate illuminanti, ci sarebbero state “agevolazioni e favoritismi … a vantaggio delle cosche di ‘ndrangheta”.

“Durissimi con i deboli, sudditi con i potenti – prosegue Di Lieto. Che poi nessuno dica (o finga) di non sapere. L’azione di vigilanza della Banca d’Italia deve garantire e proteggere i consumatori, contrastare il riciclaggio, il finanziamento della criminalità ed evitare situazioni come i recenti “fallimenti” della Popolare delle province calabre o della Popolare di Bari. Proprio questo motivo il Codacons sollecita Bankitalia a porre in essere, senza ulteriori ritardi, tutte le attività ispettive che le competono. Prima che sia troppo tardi. Sarebbe davvero una vergogna che i supposti legami tra il Presidente del Credito Cooperativo del Crotonese, la cosca Grande Aracri e alcuni notabili calabresi – conclude Di Lieto – finissero per pagarli i clienti della banca”.

Nessun commento:

Posta un commento