L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 6 febbraio 2020

NoTav - La grande opera inutile sa solo dispiegare la polizia per ogni azione che fa

Frediani (M5S): “Salbertrand assaggia il metodo Telt: nessun dialogo e massiccia presenza di forze di polizia”

MERCOLEDÌ, 5 FEBBRAIO 2020


Da Salbertrand ci giungono notizie di una presenza massiccia di forze dell’ordine in concomitanza con i sopralluoghi di Telt sui terreni destinati ad ospitare lo smarino del TAV e la fabbrica dei conci.
Il tutto senza alcun preavviso alla popolazione e nessuna interlocuzione con sindaco ed amministrazione.

Questa modalità di intervento irrispettosa del territorio, dei suoi abitanti e degli amministratori sarà il modus operandi che accompagnerà Telt per tutte le operazioni di esproprio dei terreni in Val di Susa?
Come se non bastasse, Salbertrand sarà al centro delle operazioni di trattamento e di smistamento di tutto il materiale prodotto dagli scavi del cantiere. In totale circa 6 milioni di tonnellate di materiale e 227.000 passaggi di camion. La grande opera inutile sta estendendo il suo devastante impatto in un territorio montano di grande valore naturalistico, facendosi largo con la militarizzazione, nell’indifferenza della politica regionale e nazionale.

L’occupazione militare nell’area di Salbertrand sembra preludere ad una nuova fase di sospensione della democrazia e di limitazione delle libertà di circolazione, scenario che si ripete da tempo Giaglione, dove assistiamo da anni al reiterarsi di ordinanze prefettizie che limitano la circolazione di persone e mezzi di trasporto per il solo motivo di trovarsi vicino ai cantieri del TAV.
Un’altra prova, se mai ce ne fosse bisogno, che in Val di Susa la democrazia è morta.

Francesca Frediani, Capogruppo M5S Piemonte

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