L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 27 febbraio 2020

Polmonite virale, Stati Uniti non pervenuto

Ecco come la Francia trema per il Coronavirus

27 febbraio 2020


In Francia “arriva un’epidemia”, ha detto il presidente Macron, parlando del Coronavirus durante una visita all’ospedale La Pitié-Salpétrière di Parigi. Tutti i dettagli e i commenti di un virologo francese

In Francia “arriva un’epidemia”: lo ha detto il presidente Emmanuel Macron, parlando del Coronavirus durante una visita all’ospedale La Pitié-Salpétrière di Parigi.

Ecco tutte le ultime novità dalla Francia sul Coronavirus.

CHE COSA HA DETTO MACRON SUL CORONAVIRUS

“Conto su di voi come potete contare su di me”, ha aggiunto il presidente francese Emmanuel Macron rivolgendosi alle equipe mediche dell’ospedale, insistendo sulla necessità di avere “un’informazione trasparente dinanzi a un’epidemia che arriva”. Da parte loro, i medici del grande ospedale parigino hanno detto al presidente di temere uno “scenario all’italiana”.

I TIMORI DEI MEDICI

Esperti in subbuglio. La Francia si avvia ad una situazione simile a quella italiana quanto a diffusione del coronavirus. Lo afferma – scrive l’Adn Kronos – Éric Caumes, capo reparto malattie infettive e tropicali dell’ospedale parigino Pitié-Salpêtrière, dove nella notte tra martedì e mercoledì è deceduto un paziente 60enne risultato positivo al virus e dove questa mattina il presidente francese Emmanuel Macron si è voluto recare in visita prima della partenza per Napoli.

CHE COSA DICE L’ESPERTO

“La morte di questo paziente, che non aveva particolari contatti con le zone a rischio dimostra che vivremo una situazione simile a quella dell’Italia”, spiega il professore, citato da Rtl. “E’ molto probabile che avremo numerosi focolai di epidemia nel nostro paese”.

IL PUNTO NON SOLO IN FRANCIA

A stamattina nel mondo sono stati censiti 82.132 (78.629 in Cina) casi di contaminazione di Coronavirus di cui 477 nella Ue/spazio economico europeo/Regno Unito. I morti sono stati 2801. Lo indica il Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie europeo. In Cina sono morte 2.745 persone, a Hong Kong 2, in Iran 19, in Corea del Sud e in Italia 12, su un trasporto internazionale (Giappone) 4, Taiwan 4, Filippine 1, Giappone 3, Francia 2. Casi di contaminazione sono stati registrati in Italia (400), Germania 21, Francia 17, Regno Unito 13, Spagna 12, Austria 2, Croazia 2, Finlandia 2, Russia 2, Svezia 2, Belgio 1, Danimarca 1, Georgia 1, Grecia 1, Macedonia del Nord 1, Norvegia 1, Romania 1, Svizzera 1.

(articolo aggiornato alle ore 1

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