L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 24 febbraio 2020

Questa polmonite ha una carica virale molto elevata che produce morte al 2,8/3% dei contaminati

Sul Coronavirus Italia più accorta di altri Stati occidentali. Parola di Ciccozzi (Campus Bio-medico)

24 febbraio 2020


“La situazione italiana sul Coronavirus è tale perché c’è un efficiente sistema di sorveglianza, che forse non tutti i Paesi occidentali hanno messo in piedi”. L’opinione di Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-medico di Roma.

“Il decreto e le misure sulle manifestazioni e le scuole sono giuste: bisogna allontanare, distanziare, disaggregare le persone, almeno in questa fase. Perché è semplicemente quello che si deve fare per arginare un’epidemia”.

E’ l’opinione di Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-medico di Roma.

“Le misure intraprese dal Governo sono quelle giuste e quelle che bisognava prendere per arginare l’epidemia. Io penso che la situazione italiana sia tale perché c’è un efficiente sistema di sorveglianza, che forse non tutti i Paesi occidentali hanno messo in piedi. E in questo siamo molto bravi: chi cerca trova. Noi abbiamo cercato i casi, i contatti e li abbiamo trovati. E’ proprio quello che bisogna fare, cercare tutti i potenziali infetti e quarantenare i contatti, perché le persone positive al virus possono contagiare 2-3 persone ognuno”, ha detto all’AdnKronos Salute è Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia molecolare dell’Università Campus Bio-medico di Roma.

Ciccozzi firma oggi sul Journal of Medical Virology uno studio in cui “abbiamo scoperto due mutazioni genetiche interessanti del Coronavirus, che ci hanno confermato come esso sia più contagioso, ma meno letale rispetto alla Sars – spiega – Abbiamo studiato le mutazioni nel genoma virale del Coronavirus messo a disposizione dei ricercatori cinesi, e abbiamo accertato un tasso di contagiosità alto, ma anche un tasso letale più contenuto (2,8% contro 9,8% dell Sars)”.

Ha aggiunto Ciccozzi; “Stiamo anche andando avanti per capire se ci siano state mutazioni del virus dall’inizio dell’epidemia a oggi, e se magari ci possa essere un aumento della letalità, e stiamo anche verificando la teoria del pangolino come ospite intermedio”. Il Campus sta infine osservando “se ci siano proteine meno mutevoli che possano essere un bersaglio ideale per un vaccino, ma ci vorrà tempo e un server speciale per la gestione di big data”.

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