L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 11 febbraio 2020

Scacco matto l'Annunziata si arrende e non saluta Gratteri in pubblico, troncando la sua intervista

Gratteri: scarcerazioni? finite esigenze cautelari. Chi è “in malafede può dire che indagine è fallita”

10 Febbraio 2020


Catanzaro – “Le persone arrestate nell’inchiesta ‘Rinascita-Scott’ e poi scarcerate sono 69. Sono state arrestate, ad esempio, per intestazione fittizia di beni. Nel momento in cui ho il bene sequestrato, quella persona viene interrogata e risponde alle domande dove è più l’esigenza cautelare? Quindi viene scarcerato ma questo non vuol dire che il soggetto non ha commesso il reato. Vuol dire che non c’è più il pericolo di fuga, di inquinamento probatorio e le dichiarazioni sono cristallizzate. Poi se uno è in malafede può dire che l’indagine è fallita perché sono state scarcerate queste persone”.
Lo ha detto il procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri a Lucia Annunziata a ‘Mezz’ora in +’, la trasmissione domenicale di Rai 3.

Parlando della corruzione tra magistrati Gratteri ha affermato che complessivamente “il problema c’è, possiamo parlare del 6-7%. E’ grave, inimmaginabile, terribile. Noi guadagniamo bene. Io prendo 7.200 euro al mese e si vive bene e non c’è lo stato di necessità. E’ un fatto di ingordigia”.

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