L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 29 febbraio 2020

Togati malati - è 'ndrangheta e certa magistratura si muove obliquamente

'Ndrangheta, annullato secondo ergastolo al boss Latella: verso la libertà

La corte d'Appello di Messina annulla la condanna nel processo Valanidi. L'anziano boss sfuggì miracolosamente a un agguato

di Redazione 
29 febbraio 2020 11:23


La Corte d’Assise d’Appello di Messina su ricorso dell’avvocato Giuseppe Nardo e rinvio della Cassazione che nel dicembre scorso aveva già annullato un precedente provvedimento di parziale accoglimento, ha annullato il secondo ergastolo che era stato comminato a Giacomo Latella (cl. 1956) dalla Corte d’Assise di Reggio Calabria nell’anno 1998.

L’anziano capo della omonima cosca Latella, egemone sul territorio a sud della città, in particolare nelle zone di Saracinello, Arangea e Croce Valanidi, si trova in carcere fin dal 1992, per una serie di gravi reati commessi precedentemente e durante quel periodo storico che è passato alle cronache giudiziarie come la seconda guerra di mafia e che ha insanguinato le strade della città nella seconda metà degli anni ottanta ed inizi degli anni novanta.

Nel corso di quella cruenta guerra Latella è sopravvissuto a un agguato nel quale perse la vita il fratello Pasquale e lui si salvò per miracolo, restando paralizzato a metà. A seguito del processo Valanidi il Latella è stato condannato alla pena dell’ergastolo. Ora, a seguito dell’accoglimento del ricorso dell’avvocato Nardo e della commutazione dell’ergastolo nella pena di trenta anni di reclusione da parte della Corte d’Assise d’Appello di Messina per Latella si profila un prossimo ritorno in libertà.

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