L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 13 febbraio 2020

Togati malati - non finisce mai di stupire le possibilità di uscire dalla custodia cautelare in carcere quando si tratta di 'ndrangheta

OPERAZIONE "THOMAS"

'Ndrangheta e massoneria a Cutro, scarcerati l'ex banchiere Rizzuto e l'imprenditore Lerose

11 Febbraio 2020


Il Tribunale del riesame di Catanzaro ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’ex banchiere Ottavio Rizzuto e dell’imprenditore Rosario Lerose, arrestati nell’ambito dell’operazione «Thomas». Rizzuto era stato già posto ai domiciliari a Roma, mentre Lerose aveva ottenuto il divieto di dimora in Calabria.

L’ex banchiere era stato arrestato mentre ricopriva l’incarico di presidente del consiglio di amministrazione della Banca di credito cooperativo del Crotonese con l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa. In carcere è rimasto, invece, il cardiologo Alfonso Sestito.

I tre, secondo l’accusa, sarebbero stati i riferimenti della cosca Grande Aracri di Cutro. Proprio oggi, nel Comune del Crotonese, si è insediata la commissione di accesso antimafia per la verifica degli atti, considerato anche che Rizzuto ha ricoperto l’incarico di responsabile dell’area tecnica per oltre dieci anni.

Rizzuto (assistito dagli avvocati Tiziano Saporito e Sandro Furfaro) e Lerose (difeso dall’avvocato Mario Nigro) hanno sempre respinto ogni addebito. Gli avvocati Saporito e Furfaro hanno dichiarato: «Siamo soddisfatti perchè provvedimenti come questo ci fanno ancora credere nella giustizia».

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