L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 25 marzo 2020

Andiamo tutti a lavare la macchina

Comma 22 (Andrà tutto bene)

Roma, 24 marzo 2020

"Dove sta andando?".
"A stampare il lasciapassare".
"Ha il lasciapassare?".
"No, mi sto appunto recando a stamparlo presso un centro copie".
"Per andare al centro copie ha bisogno del lasciapassare".
"E proprio lì sto andando!".
"Dove sta andando?".

Titolo sublime: "Va a lavare la macchina nonostante il divieto da coronavirus".

Crescita esponenziale: se esistesse una crescita esponenziale della malattia, l'intera popolazione italiana sarebbe spacciata alla ventisettesima giornata. E come mai non lo è? Perché nessuno può impunemente lavare l'auto. Ringraziamo Voscenza.

Occhiuti esaminatori del complotto, gente che credeva ai Visitors o che Cristoforo Colombo fosse un rettiliano, è ora dolcemente rassegnata all'inevitabile. Non muove un alito. Come mai? FOrse, ma è una mia debole supposizione, anche i fessi vantano una propria coerenza: micchi prima e micchi dopo.

Tutti a blaterare di Orwell. Poi, quando arriva, si parla d'altro.

Prima di leggere Orwell o Huxley si dovrebbe leggere Noi, di Evgenij Zamjatin. L'ho già detto? Pare di sì.

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