L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 marzo 2020

Arrivano mascherina dalla Cina

LAMPI DEL PENSIERO
Domenica, 8 marzo 2020 - 10:32:00
Coronavirus, la UE non esiste. Dalla Cina mascherine e sostegno morale

Lampi del pensiero di Diego Fusaro/ La UE ci ignora, la Cina ci supporta

di Diego Fusaro

(fonte Lapresse)

Come spesso accade, è la realtà a incaricarsi dello smascheramento delle ideologie. Anche di quelle meglio architettate, s’intende. Come sappiamo, la Germania ha bloccato l’esportazione delle mascherine per l’emergenza del Coronavirus. La Francia medita di chiudere le frontiere con l’Italia e schernisce gli italiani con ignobili satire che deridono la pizza napoletana in quanto affetta da Coronavirus. Il Parlamento UE ignora l’Italia, si dice al massimo disposto a essere lievemente più flessibile con essa, e intanto si dedica a tempo pieno ad accogliere Greta Thunberg, l’eroina della green economy alla quale si sta convertendo il padronato cosmopolitico. Insomma, è lampante: la UE non esiste.

È un nome orwelliano, che chiama “unione” semplicemente la coazione a stare insieme in nome del liberismo e delle leggi sacre del mercato. E mentre queste nefandezze accadono, rivelando la vera essenza macabra della UE, la Cina, che per i media è soltanto un’orrenda dittatura comunista, invia all’Italia partite di mascherine per il Coronavirus e porta il suo sostegno morale agli Italiani: sugli scatoloni, si vedono la bandiera cinese e quella italiana una a fianco dell’altra, con scritto in cinese e in italiano “siamo con voi”. La UE ci ignora, la Cina ci supporta: in questa icastica immagine sta, in fondo, la differenza tra una dittatura spietata e uno Stato solidale. Ovviamente, la dittatura spietata ha la bandiera blu con le stelline gialle, e per dio ha il “fiscal compact”.

Ancora una volta, la Ue è perduta e analogamente lo sono le nostre destre bluette e le nostre sinistre fucsia, che garantiscono l’alternanza senza alternativa su cui il liberismo si fonda. La destra bluette continua a ripetere, con l’automatismo irriflesso di una macchina priva di logos, che la Cina è una dittatura comunista: e con questa visione fumettistica cerca di coprire il proprio storico servilismo indegno verso la monarchia del dollaro. Le sinistre fucsia, che con la destra bluette contendono per il primato in siffatto servilismo atlantista, si orientano sempre e solo nell’orrenda pappa del cuore dell’anima bella, come la appellava lo Hegel: erano quelli, per intenderci, della patetica campagna “abbraccia un cinese”. Campagna tanto più patetica, se si considera che per le sinistre fucsia, proprio come per le destre, la Cina è e resta una dittatura comunista: il corollario è che bisogna, in quanto italiani ed europei, restare schiavi a vita di Washington, ossia della dittatura liberale che appesta il mondo in nome della democrazia missilistica da asporto. Lo splendido gesto della Cina, che manda sostegno morale e aiuti materiali all'Italia, non deve passare inosservato: la solidarietà, quella vera, si edifica mediante atti concreti, non mediante banali sciocchezze arcobaleno come “abbraccia un cinese”. La solidarietà dei popoli, quella vera, non si regge su unioni monetaria, che solo occultano il cinismo dei singoli Paesi. Si creano, invece, con gesti concreti, come quello che i Cinesi – a differenza dei Paesi della UE – hanno fatto per l’Italia. Le unioni fittizie e monetarie, come quella della UE, non generano vicinanza tra i popoli e solidarietà: tutto l’opposto. Fingono di abbattere frontiere e confini, e invece erigono muraglie di indifferenze e di cinismo.

Diego Fusaro (Torino 1983) insegna storia della filosofia presso lo IASSP di Milano (Istituto Alti Studi Strategici e Politici) ed è fondatore dell'associazione Interesse Nazionale (www.interessenazionale.net). Tra i suoi libri più fortunati, "Bentornato Marx!" (Bompiani 2009), "Il futuro è nostro" (Bompiani 2009), "Pensare altrimenti" (Einaudi 2017).


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