L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 26 marzo 2020

Continuano a far loro le multe ma i nostri soldi non li ridanno indietro. Lo stato messo in ginocchio dai giganti della telefonia

TELEFONIA
Bollette a 28 giorni, multa di 9 milioni alle telco

Secondo Agcom le compagnie non hanno rispettato l’obbligo di rimborso automatico ai clienti, stabilito da una precedente delibera. A Tim inflitta una sanzione da 3 milioni di euro, a Vodafone Italia da 2,5, a WindTre da 2 e a Fastweb da 1,5

26 Mar 2020
F. Me

Nuova tegola Agcom sulle telco. L’Autorità ha sanzionato Tim, Vodafone Italia, WindTre e Fastweb per complessivi 9 milioni di euro: gli operatori non hanno rispettato le precedenti delibere che obbligavano al rimborso automatico dei clienti che avevano subito la fatturazione a 28 giorni. Delibere confermate anche da una sentenza del Consiglio di Stato dello scorso febbraio.

Entrando nel dettaglio a Tim è stata inflitta una sazione da 3 milioni di euro, a Vodafone Italia da 2,5 milioni di euro, a WindTre da 2 milioni, a Fastweb da 1,5.

Nella delibera precedente (114/18/Cons) Agcom diffidava le aziende a far venire meno gli effetti dell’illegittima anticipazione della decorrenza delle fatture, tramite la posticipazione della fattura di un numero di giorni pari a quelli erosi. Il principio di base utilizzato dall’Autorità con la prima delibera era infatti quello dei giorni erosi, che costituiva il quantum ritenuto più semplice in termini di applicazione per i rimborsi.

Successivamente il Consiglio di Stato ha riconosciuto in capo all’Autorità la facoltà in capo ad Agcom di attivare “lo strumento della tutela indennitaria automatica di massa a favore di tutti e ciascun utenti, a fronte di violazioni generalizzate che pregiudicarono una moltitudine di utenti mediante un’unica e identica condotta da parte dei più rilevanti operatori di telefonia”. Inoltre stabiliva che i rimborsi andavano effettuati in maniera automatica e non solo a chi ne fa richiesta: le telco infatti avevano optato per misure di compensazione attivabili solo su richiesta dell’utente.

Gli operatori hanno 60 giorni di tempo dalla notifica della sanzione per fare ricorso al Tar.





Nessun commento:

Posta un commento