L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 marzo 2020

Defender Europe 2020 - Qualcosa non torna sono costretti a parlarne. L’esercitazione ha come principale scopo simulare un conflitto con la Russia, anche se per ragioni diplomatiche “l’avversario” delle esercitazioni non viene mai nominato ufficialmente. Ammissioni di questo tipo sono la grande vittoria della Polmonite virale. Basta giocare ai soldatini, i militari statunitensi devono andare via dall'Italia, l'occupazione straniera deve finire, sono 70 anni che esercitano il loro potere

MERCOLEDÌ 11 MARZO 2020
Non c’è nessun complotto intorno all’esercitazione militare “Defender Europe 20”

In un messaggio che circola su WhatsApp si arriva a ipotizzare che i soldati americani abbiano il vaccino contro il coronavirus, ma è ovviamente una cosa falsa

 
Soldati americani in Germania che si preparano per l'esercitazione di aprile, "Defender European 20"

Da quando è iniziata l’epidemia di coronavirus (SARS-CoV-2) in Italia, si sono diffuse molte notizie false tramite catene su WhatsApp: una di queste accusa gli Stati Uniti di preparare un qualche tipo di attacco contro la Russia utilizzando l’epidemia come copertura. Secondo gli autori del messaggio, molto lungo ed elaborato, la prova del complotto sarebbe la serie di esercitazioni militari della NATO “Defender Europe 20”, il cui inizio è previsto per il mese di aprile e che porterà in Europa 20mila soldati americani.

Il messaggio in realtà è confuso e muove una disordinata serie di accuse, tutte prive di prove. Per esempio ipotizza non solo che l’esercitazione sia in realtà un dispiegamento di truppe per colpire la Russia in un modo non specificato, ma allude anche alla possibilità che i soldati americani abbiano accesso al vaccino per il coronavirus, nonostante un vaccino efficace ancora non esista (ne esiste uno ancora in via di sperimentazione e ci vorrà del tempo prima che possa essere testata la sua efficacia). Allo stesso modo, in modo del tutto incoerente, i militari vengono accusati di contribuire a diffondere “esponenzialmente” il virus.

In alcuni punti, poi, gli autori del messaggio cessano di occuparsi dell’epidemia per difendere la Russia e la sua politica estera degli ultimi anni e per attaccare quella degli Stati Uniti e della NATO (gli argomenti utilizzati sono quelli che di solito si possono trovare sui media controllati dal governo russo). Il messaggio si conclude con una serie di domande retoriche:


Se le accuse fossero vere, allora la NATO e gli Stati Uniti avrebbero dovuto sapere in anticipo dell’arrivo dell’epidemia. Tuttavia, l’esercitazione è stata annunciata pubblicamente a ottobre del 2019, quasi tre mesi prima dell’inizio dell’epidemia di coronavirus a Wuhan.

Su un punto il messaggio ha ragione: l’esercitazione ha come principale scopo simulare un conflitto con la Russia, anche se per ragioni diplomatiche “l’avversario” delle esercitazioni non viene mai nominato ufficialmente. Con questa esercitazione la NATO punta a dimostrare la sua capacità di dispiegare una forza militare abbastanza grande da essere, per usare le parole del comando europeo dell’esercito americano, «credibile in combattimento».

“Defender Europe 20” è il più grande dispiegamento di soldati americani in Europa dalla fine della Guerra Fredda e prevede una vasta serie di esercitazioni congiunte a cui parteciperanno 7 mila soldati europei – tedeschi, polacchi e dei paesi baltici, ma non italiani – e 30 mila militari americani (20 mila arrivati dagli Stati Uniti e 10 mila già presenti in Europa).

La più importante esercitazione della serie prevede di simulare la risposta della NATO a un’aggressione militare subita da Lettonia, Lituania e Polonia, tre paesi che soffrono da tempo l’aggressiva influenza del governo russo. Altre esercitazioni comporteranno lanci di paracadutisti in varie parti d’Europa e la simulazione della collaborazione tra i comandi delle forze NATO a vari livelli (durante una delle esercitazioni, per esempio, si metterà alla prova la capacità di collaborare tra loro delle unità di artiglieria di vari eserciti).

Le esercitazioni militari della NATO o di singoli paesi appartenenti all’alleanza sono frequenti: nel 2019 ce ne sono state 102, in Europa e nel mondo. Di fatto “Defender Europe 20” raggrupperà una serie di esercitazioni che si svolgono già a cadenza annuale o biennale, e che questa volta saranno praticate da un numero superiore di soldati.

Non è un mistero che la NATO, e in particolare gli Stati Uniti e i paesi dell’Europa orientale, temano l’aggressività della Russia, soprattutto nella regione del Mar Baltico. La Russia, inoltre, porta avanti da anni una politica estera piuttosto aggressiva nei confronti dei paesi con minoranze russe, come l’Ucraina, l’Estonia e la Lettonia.

La NATO è un’alleanza militare nata nel 1949, di cui la Russia non ha mai fatto parte, neanche dopo la fine della Guerra Fredda. Gli Stati Uniti sono il maggior contributore della spesa militare della NATO, anche se il presidente Donald Trump si è dimostrato più volte critico verso l’alleanza.

Il comando europeo dell’esercito americano ha specificato sul suo sito ufficiale che la situazione dell’epidemia di coronavirus in Europa è «monitorata da vicino». I primi soldati sono cominciati ad arrivare a febbraio, quando in Europa c’erano ancora pochi casi di coronavirus: è probabilmente per questo motivo che l’esercitazione non è stata sospesa o rinviata, data la complessità e la vastità del dispiegamento.

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