L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 marzo 2020

Energia pulita - un salto in avanti viene dall'Olanda, una membrana tipo grafene

Una nuova membrana produce 100 volte più energia dall’acqua salata

Uno studio molto recente dimostra che una nuova membrana, realizzata da un gruppo di chimici, riesce a produrre cento volte più energia dall'acqua di mare.



Sentiamo spesso parlare di energia rinnovabile. In particolare, le fonti di energia rinnovabile sono quelle fonti energetiche ricavate da risorse naturalmente reintegrate in una scala temporale umana come, ad esempio, la luce del Sole, il vento, le maree, le onde etc.. Da ciò, nasce l’idea di un gruppo di ricercatori chimici i quali, hanno realizzato una nuova membrana capace di produrre 100 volte più energia dall’acqua di mare.

Il gruppo di ricercatori chimici che ha realizzato questa innovativa membrana, proviene dall’Università di Leida (Paesi Bassi). La loro ricerca è apparsa sulle pagine della autorevole rivista scientifica Nature Nanotechnology. Lo studio, in particolare, descrive la composizione del dispositivo realizzato dai chimici olandesi ed il suo funzionamento.

Com’è fatta e come agisce la nuova membrana?

La membrana è ultrasottile e vanta uno spessore di una sola molecola. Una volta introdotta nell’acqua, recepisce l’energia cinetica delle particelle che si spostano da un lato all’altro. Ciò, si verifica frequentemente quando entrano in contatto l’acqua dolce e quella salata poiché si verifica uno scambio di sale. La membrana ha però la capacità di produrre cento volte più energia dall’acqua di mare rispetto alle membrane “classiche”. Questa capacità del dispositivo è correlata anche alla sua composizione. Infatti, la membrana è a base di carbonio ed è porosa ma sottile allo stesso tempo. Invece, le membrane classiche sono o sottili o porose, ma non entrambe le cose. I chimici olandesi hanno realizzato il loro prodotto spargendo molecole oleose sulla superficie dell’acqua. La pellicola formatasi dopo tale passaggio, riscaldata, ha determinato la creazione di una membrana porosa stabile.

Xue Liu, uno degli autori dello studio, ha affermato:

«LA MEMBRANA CHE ABBIAMO CREATO HA UNO SPESSORE DI SOLI DUE NANOMETRI ED È PERMEABILE AGLI IONI DI POTASSIO. POSSIAMO MODIFICARE LE PROPRIETÀ DELLA MEMBRANA UTILIZZANDO UN DIVERSO BLOCCO MOLECOLARE. IN QUESTO MODO POSSIAMO ADATTARLA PER SODDISFARE QUALSIASI ESIGENZA».

Gli scienziati, inoltre, sostengono che la loro creazione è simile al grafene ma contemporaneamente diversa a esso. Infatti, è pur vero che questa sottilissima membrana contiene alcune imperfezioni rispetto al grafene ma questo, è ciò che le conferisce le sue peculiari proprietà.

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