L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 3 marzo 2020

Gli ebrei-palestinesi sionisti non sopportano nessuna critica neanche quella basata sui fatti, sono consapevoli della loro cattiva fede, hanno come obiettivo il genocidio del popolo palestinese

CRONACA - MONDO Ieri alle 17:02, aggiornato ieri alle 18:31
BOTTA E RISPOSTA
"Bibi razzista", l'ambasciatore israeliano all'Onu attacca Sanders

Lui si difende: "Urge affrontare anche le sofferenze palestinesi"

Bernie Sanders (archivio L'Unione Sarda)

Nel giorno delle elezioni in Israele, BernieSanders si difende dagli attacchi dell'ambasciatore israeliano all'Onu Danny Danon, che lo ha criticato dal palco della conferenza della American Israeli Public Affair Commission (Aipac) in corso a Washington Dc.

Evento che il frontrunner presidenziale dem, pur essendo ebreo, ha boicottato accusando i suoi leader di accogliere persone intolleranti. "Non vogliamo Sanders all'Airpac e nemmeno sul suolo israeliano. Chiunque chiami il nostro premier un 'razzista' o è un bugiardo o uno stupido ignorante o tutte e due le cose", ha detto Danon.

In un suo comizio a Charleston, Sanders aveva affermato che "in Israele, con Bibi Netanyahu, c'e' un razzista reazionario che sta governando il Paese". Parlando alla Cbs, il candidato per la Casa Bianca ha respinto le critiche e si è detto "pro Israele e pro Palestina: abbiamo bisogno di una politica estera che non solo protegga Israele ma che affronti anche le sofferenze del popolo palestinese".

Attesa per l'intervento dell'ex sindaco di New York Michael Bloomberg, anche lui ebreo e in corsa per la Casa Bianca.

(Unioneonline/M)

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