L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 6 marzo 2020

Gli ebrei-palestinesi sionisti sono bravissimi a fingersi vittime quando vittime non sono ma carnefici coscienti che vogliono il genocidio dei palestinesi

Per le scuole saudite gli ebrei sono “scimmie” e il “nemico sionista” vuole espandersi dal Nilo all’Eufrate
I desolanti risultati che emergono dall’analisi di 200 libri di testo usati in Araba Saudita 



Tabella in cui gli alunni sauditi devono descrivere in dettaglio come “il sionismo” ha usato varie questioni (denaro, donne, droga ecc.) “per raggiungere i suoi obiettivi e realizzare i suoi piani” (clicca per ingrandire)

A dispetto dei recenti segnali di disgelo dell’Arabia Saudita nei confronti di Israele, agli studenti del regno viene ancora insegnato che Israele è il “nemico sionista”, gli ebrei sono scimmie e che lo stato ebraico progetterebbe di espandere i suoi confini fino a raggiungere i fiumi Nilo ed Eufrate. E’ quanto emerge da un rapporto pubblicato da IMPACT-se (Istituto per il monitoraggio della pace e della tolleranza culturale nell’istruzione scolastica) che analizza i contenuti dei libri di testo sauditi per l’anno scolastico 2016-19, mettendoli a confronto con quelli degli anni precedenti.

Lo studio, che ha esaminato quasi 200 libri di testo analizzando anche il modo in cui si riferiscono a LGBT, donne, cristianesimo, Occidente e altro, restituisce un quadro piuttosto desolante. Agli studenti sauditi viene insegnato che i sionisti sono nemici dell’islam e che il movimento sionista è razzista. Israele viene accusato, tra l’altro, di voler nuocere all’islam. Ma il nome dello stato ebraico non viene nemmeno menzionato e viene invece indicato come il “nemico sionista”. Alcuni libri affermano persino che è un dovere religioso uccidere gli ebrei. Un libro di testo per studenti delle scuole superiori ha una pagina intitolata “Combattere gli ebrei” che ripropone la nota citazione dagli Hadith (detti di Maometto) che recita: “Il Giorno del Giudizio non verrà finché i musulmani non combatteranno contro gli ebrei, e gli ebrei si nasconderanno dietro le rocce e gli alberi, ma le rocce e gli alberi diranno: Oh musulmano, oh servo di Allah, c’è un ebreo dietro di me, vieni e uccidilo”.

In un testo viene chiesto agli studenti di completare una tavola suddivisa in cinque sezioni: denaro, politica, donne, droga, comunicazione. In ogni sezione, agli studenti viene detto di spiegare “come il movimento sionista ha usato questo tema per raggiungere i suoi obiettivi e realizzare i suoi piani”



Il Medio Oriente in un testo scolastico saudita: Israele non compare sulla carta geografica

Uno dei libri di testo presenta la mappa del Medio Oriente con al centro la Palestina e nessuna menzione dello stato di Israele.

Circa il Monte del Tempio, sacro per l’ebraismo come il luogo dove sorgevano il Primo e il Secondo Tempio e per i musulmani come il luogo da cui Maometto salì al cielo, agli studenti sauditi viene insegnato che “l’occupazione ebraica opera giorno e notte per demolire la moschea di al-Aqsa o bruciarla e danneggiarla” e che l’idea che vi si trovasse il “Tempio di Salomone” è solo una menzogna sfruttata per distruggere la moschea. “I ricercatori hanno dimostrato che non esiste una sola prova dell’esistenza del Tempio – si legge in uno dei testi scolastici sauditi – Ci sono invece reperti archeologici musulmani, ma i sionisti considerano la [ri]costruzione del Tempio una questione importante e la demolizione della moschea di al-Aqsa è uno dei loro obiettivi principali”.

Nessun miglioramento anche nel modo in cui i libri di testo sauditi si riferiscono alla comunità LGBT. Alcuni testi si limitano ad incolpare i gay per la diffusione delle malattie a trasmissione sessuale, altri auspicano addirittura che vengano “puniti con la condanna a morte”. I testi scolastici insegnano che non si deve definire qualcuno “omosessuale” in quanto questo lede la sua dignità e dicono agli studenti di non indossare mai abiti del genere opposto, neanche per scherzo. “L’omosessualità è un brutto crimine e un peccato che deve essere condannato – si legge in un libro di testo – La punizione è la morte per entrambe le parti”.

(Da: YnetNews, 22.2.20)

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