L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 marzo 2020

I liberi mercati fanno tilt, e ancora non è finita, niente sarà come prima. Il cigno nero si sposa con il cigno bianco soprattutto per la dabbenaggine degli Stati Uniti. Vedi Defender Europa 2020


Mercati, El-Erian: non è momento di comprare, correzione complessiva del 30%

9 Marzo 2020, di 

I mercati azionari stanno subendo una fortissima correzione, il nervosismo degli investitori tracciato dal Vix index ha raggiunto il secondo livello più alto dopo il picco della crisi finanziaria del 2008, i rendimenti dei Treasuries continuano a registrare nuovi minimi storici.
E’ il momento di approfittarne e acquistare azioni a prezzi scontati? Non ancora, secondo l’ex co-ceo di Pimco e consigliere capo di Allianz, Mohamed El-Erian.

Nel bel mezzo del sell-off dovuto alla crescente diffusione del coronavirus gli investitori dovrebbero “resistere alla tentazione di comprare sui ribassi”, ha detto El-Erian in un’intervista rilasciata alla Cnbc. Per la maggioranza degli investitori, ha suggerito l’economista, è meglio “restare ai margini” e aspettare. Infatti, secondo El-Erian i mercati potrebbero perdere ancora quote consistenti:

“Ci sarà ancora confusione perché abbiamo perduto tutte le nostre ancore. Abbiamo perso l’ancora economica con il coronavirus. Abbiamo perso l’ancora della policy con le persone che stanno perdendo fiducia nel fatto che la Fed sia in grado di aggiustare la cosa.
E durante il fine settimana abbiamo perso l’ancora del mercato a causa dell’Opec”, che non ha raggiunto l’accordo sul taglio della produzione di petrolio gettando il greggio in una guerra dei prezzi che ne sta falciando il valore.

Secondo El-Erian tutto questo “comporterà una correzione compresa fra il 20 e il 30% per il Dow Jones” rispetto ai livelli record messi a segno a febbraio. Fino a venerdì 6 marzo il Dow Jones aveva ceduto il 12,5%.

Correzione dovuta “più a fattori tecnici che non ai fondamentali”

“Questo non è il 2008, non è una Grande Depressione: è una correzione molto severa e un rallentamento economico”, ha detto l’economista guardando alle prospettive future.
“La buona notizia è che quando togliamo dal campo l’analisi tecnica… e non accadrà subito, ma quando accadrà avremo le condizioni non solo di un processo di bottoming-out [interruzione della fase ribassista sui mercati, Ndr.] ma anche le premesse per un’accelerazione dell’attività economica”, ha detto El-Erian citando, come elementi favorevoli, i tassi dei mutui ai minimi e i prezzi dell’energia “molto bassi”.

Secondo l’economista saranno due elementi che potranno ridare fiducia agli investitori e avviare l’inversione di tendenza: un trattamento che permetta di contenere la diffusione del virus e, in seconda battuta un vaccino contro il Covid-19. El-Erian si è detto fiducioso sul fatto che questi progressi in campo medico potranno farsi attendere meno di un anno.

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