L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 marzo 2020

Il 16 marzo con la firma del Mes il governo euroimbecille farà rapinare dagli stranieri i risparmi degli italiani. Questo è tradimento

ECONOMIA
Venerdì, 13 marzo 2020 - 07:37:00
Mes, Galloni: "Più debito per finanziarlo, ma ora l'Italia rischia il default"

Parla l'economista Nino Galloni, ex dg del Ministero del Lavoro

di Monica Camozzi


L’Italia deve indebitarsi per conferire oltre 120 miliardi al MES (il Fondo europeo salva-Stati, ndr), vale a dire 4-5 finanziarie, e aiutare Deutsche Bank? Che ha titoli tossici per 75mila miliardi di dollari? Se lo domanda Nino Galloni, economista di profilo internazionale e già direttore generale del Ministero del Lavoro, alto funzionario dell’Economia, presidente del comitato tecnico della Cassa integrazione straordinaria. Che rileva come l’Italia, prima del coronavirus, fosse un Paese solido, con
fondamentali eccellenti, ottimi parametri export e un tasso di imprese fra i primi al mondo.

“Per cui non si capisce perché mai dovrebbe andare in default”. La domanda di Galloni è legittima: “A cosa serve un Fondo salva-Stati che non arriva a 800 miliardi? Non salva nessuno. Però salva Deutsche Bank piena di titoli tossici, dai suoi conti sballati, perché compra titoli tedeschi sotto la parità, presta alle imprese tedesche a tasso zero, non fa pagare i servizi alla propria clientela”.

Il 16 febbraio, in piena emergenza coronavirus, in stato di allerta sanitaria nazionale, l’Europa ha anticipato il voto dell”Eurogruppo sul MES. Ma il MES ha un profilo di incostituzionalità, come fa rilevare Galloni, sollevato dalla stessa Corte Costituzionale tedesca di recente. “I suoi funzionari risulterebbero sopra le leggi, configurando cittadini di serie A e di serie B”.

Secondo la disamina di Galloni, il MES è inutile per due ragioni fondamentali. "Nasce da quel trattato salva Stati che serviva a sopperire la carenza della Bce, poiché quest’ultima non poteva comprare titoli di Stato sul mercato primario. Se uno Stato era in difficoltà e non aveva compratori per le sue esigenze finanziarie, interveniva il detto fondo. La prima fesseria è che la Bce non possa comprare titoli sul mercato secondario come tutte le altre banche centrali (nel caso della Grecia questo avviene). La seconda fesseria è che di fronte a uno Stato di medie dimensioni questo MES, per quanto rifinanziato, non sarebbe in grado di sopperire a nulla”.

Chi fu quindi a salvare l’euro? “Mario Draghi intervenne non per i titoli di debito pubblico sul mercato primario, ma su quello secondario: quando il creditore voleva sbarazzarsi dei titoli ritenuti non sicuri, la Bce li comprava. Questo ci ha fatto ridurre lo spread e ha salvato l’euro”. A Galloni allo stato attuale il Mes appare come un cavallo di Troia. 

“Servirà per cominciare a programmare quali paesi dovranno entrare in quarantena e quali no”. Ma l’Italia secondo l’economista è "uno dei paesi più solidi al mondo, almeno prima del coronavirus e del danno arrecato al Pil. In più, per intervenire sul destino degli Stati esistono le Outright Monetary Transations, letteralmente “operazioni monetarie fuori legge”: “L’effetto di queste Outright Monetary Transactions che consentono alla Bce di comprare i titoli pubblici di nuova emissione (mercato primario) è che poi lo Stato viene commissariato e i suoi debiti vengono pagati utilizzando i patrimoni dei cittadini. Questo è il destino di chi si trova in difficoltà”.

Il problema dell’Italia? “Se le agenzie ci assegnassero un rating troppo basso, le banche non potrebbero tenere i nostri titoli nel loro bilancio e ci troveremmo in quella condizione dove il MES non potrebbe fare alcunché. In più ciò ci esporrebbe al governo di un'autorità terza”. Ma la vera domanda è: "Perché in questo momento di emergenza deve essere messo all’ordine del giorno questo argomento in sede europea? O non è vero che c’è emergenza? Perché la Merkel non fa niente contro il coronavirus?".

"Una decisione del genere - conclude Galloni - deve essere presa da un organo sovrano come il Parlamento in stato di calma, non nell’emergenza da coronavirus: o si approfitterà dell’assenza di Parlamentari con tampone positivo o che si sono messi in quarantena perché il giorno o la settimana prima si sono presi un caffè assieme al collega infetto? In queste condizioni il nostro paese si ritroverà a essere svenduto, con tutte le conseguenze e con l’introduzione di un governo terzo che starà sopra il nostro sistema legislativo”.

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