L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 27 marzo 2020

La polmonite virale attacca gli Stati Uniti



Coronavirus: USA primi al mondo per contagi. Situazione e misure di Trump.


27 Marzo 2020 - 08:54 

Coronavirus: ora gli USA sono al primo posto per numero di contagiati. Ha superato la soglia di 85.000 il numero di positivi in tutti gli Stati. La situazione è drammatica, tra carenza di materiale sanitario e annunci contraddittori di Trump.


Coronavirus: ora gli USA sono al primo posto per numeri di contagiati. Le persone colpite dall’epidemia sono più di 85.000. Un triste record per la grande potenza mondiale, che ha così superato Cina e Italia per il numero di casi positivi.

La situazione è grave e di assoluta emergenza. Il Senato ha appena approvato un piano di interventi economici fondamentale per la nazione.

Le nuove misure promettono un pagamento di 1.200 dollari a milioni di americani e un aumento degli aiuti per chi è senza lavoro. Crea, inoltre, anche un fondo di salvataggio governativo per le aziende in difficoltà.

Critiche sempre più aspre, invece, sulla mancata attuazione da parte del Presidente del Defense Production Act, un provvedimento speciale per accelerare la produzione di mascherine, respiratori, ventilatori e altre attrezzature sanitarie necessarie.

Il coronavirus negli USA, infatti, sta disegnando scenari davvero pessimisti per la popolazione, generando paure incontrollate tra i cittadini.

Coronavirus negli USA: situazione contagi e decessi

Il coronavirus ha contagiato oltre 85.000 persone in tutti gli Stati USA. I decessi sono quasi 1.300 e l’emergenza sanitaria è molto grave.

Il Presidente ha attivato la Guardia Nazionale per allestire centri ospedalieri di emergenza in California, New York e Washington. Ma la sua azione appare ancora debole e poco risolutiva per soddisfare le urgenti richieste di apparecchiature mediche e sanitarie che gli Stati invocano da giorni.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, la Casa Bianca ha improvvisamente annullato l’annuncio di una joint-venture per produrre fino a 80.000 ventilatori, per il timore che il prezzo stimato di 1 miliardo di dollari fosse proibitivo.

In un briefing della presidenza USA, Deborah L. Birx, coordinatrice delle risposte al coronavirus, ha insistito sul fatto che le discussioni sulla carenza di ventilatori e posti letto negli ospedali sono state eccessive, ma ha avvertito di nuovi allestimenti in via di sviluppo a Chicago e Detroit.
Coronavirus: le misure adottate negli USA

Le misure per arginare i contagi da coronavirus e per affrontare l’epidemia si sono inasprite in tutta la nazione soprattutto grazie alle decisioni dei governatori dei singoli Stati.

Lo Stato di New York è in piena emergenza sanitaria, con più di 37.000 contagiati. Si cercano obitori di fortuna, medici, personale infermieristico, soluzioni per ospedali temporanei. Il numero di pazienti ricoverati è aumentato del 40% in un giorno, con più 5.327 pazienti, di cui 1.290 in terapia intensiva.

Tra le varie conseguenze dell’epidemia, da segnalare la presentazione della domanda di disoccupazione da parte di 1 milione di residenti nello Stato della California.

Di seguito, alcuni dei provvedimenti adottati.

Sanità: per aumentare drasticamente la capacità di eseguire test nei prossimi giorni, circa 2.000 laboratori online in tutta la nazione saranno attivi per test ad alto rendimento.

Trump ha dichiarato di aver inviato attrezzature medico-sanitarie agli Stati con maggiore emergenza. Inoltre, l’ente federale per le emergenze (FEMA) fornirà le apparecchiature necessarie soprattutto in California e a New York.

Gli operatori sanitari e i governatori statali, però, hanno lanciato l’allarme per le forniture mediche che iniziano a scarseggiare. Il personale medico rischia di infettarsi a breve per carenza dei necessari dispositivi di tutela.

Finora sono stati effettuati più di 400.000 test, escludendo quelli eseguiti negli ospedali.

I test saranno focalizzati innanzitutto su due gruppi: gli operatori sanitari e i primi soccorritori, nonché coloro che hanno 65 anni e più con un sintomo respiratorio e febbre. I governatori degli Stati stanno spingendo molto su questa strategia della selezione accurata su chi deve ricevere il tampone poiché i test a disposizione sono pochi.

Voli e spostamenti: lo stop dei voli dall’Europa verso gli USA riguardano anche Irlanda e Regno Unito, in un primo momento escluse dalla sospensione. Inoltre, il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha raccomandato a tutte le persone di evitare viaggi su navi da crociera.

Chiusura scuola e locali: scuole pubbliche chiuse a New York City e in 37 Stati federali. Anche ristoranti e bar non sono più aperti al pubblico in diverse parti degli Stati Uniti, tra cui New York City, Massachusetts, Ohio, Washington e Porto Rico.

In alcuni luoghi i funzionari hanno affermato che gli esercizi potrebbero ancora vendere cibo da asporto o in consegna. Non solo bar e ristoranti, ma anche teatri e casinò chiusi per i prossimi 30 giorni in Colorado e misure simili sono in vigore - o stanno per diventare attive - in altri Stati, quali Minnesota, Louisiana, Michigan, Indiana.

Eventi: il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie ha raccomandato di non organizzare raduni di massa con almeno 50 persone, inclusi matrimoni, festival, sfilate, concerti, eventi sportivi o conferenze, per le prossime otto settimane. È uno degli sforzi più radicali richiesto dal Governo federale per rallentare la diffusione del coronavirus negli USA.

In alcuni Stati le misure sono ancora più restrittive, come in Oregon, dove sono assolutamente vietati assembramenti di oltre 25 persone.

Molti governatori, inoltre, hanno lanciato l’ordine di restare a casa e di uscire solo per attività necessarie. Misure restrittive in questa direzione sono state adottate negli Stati di Ohio, Delaware, Lousiana, California, New York, Illinois, Connecticut e New Jersey.

Economia: Il piano per offrire stimoli immediati all’economia USA colpita dal coronavirus c’è ed è stato approvato dal Senato. Le misure hanno un valore di 2.000 miliardi di dollari.

Tra gli interventi ci sarebbero pagamenti diretti agli americani di 1.200 dollari per redditi annuali fino a 75.000 dollari; 500 dollari per ogni figlio a carico; 350 miliardi di dollari di prestiti garantiti a livello federale alle piccole imprese; un programma da 500 miliardi di dollari per le società in difficoltà e 100 miliardi di dollari per le strutture ospedaliere.

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