L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 marzo 2020

La polmonite virale potrebbe anche non sparire questa estate. Nulla sarà come prima

SCENARIO DRAMMATICO

Coronavirus, i contagi aumentano e l'Oms rivela: non sappiamo se sparirà in estate

7 MARZO 2020


Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 2.736 nuovi casi di covid-19 in 47 Paesi nel mondo. Secondo i dati riportati dall'Organizzazione mondiale della Sanità "siamo sul punto di raggiungere i 100mila casi confermati". Sono infatti attualmente oltre 98mila le persone risultate positive al coronavirus a livello globale e 3.380 le vittime. Per l'Oms è fondamentale "lavorare al contenimento dell'epidemia" che resta la massima priorità. Nel consueto briefing con la stampa a Ginevra l'esperto dell'Oms Mike Ryan, ha definito una "falsa speranza" affermare che il virus scomparirà in estate grazie all'aumento delle temperature. "Non sappiamo come si comporta il virus in contesti climatici differenti" e attualmente gli esperti "non hanno alcuna prova" che il caldo metterà fine all'emergenza.

L'epidemia sta rallentando in Cina e in Corea del Sud ma continua a diffondersi nel mondo attraversando i confini. Serbia e Slovacchia hanno confermato i primi casi di contagio mentre l'Olanda ha registrato la prima vittima e il Regno Unito la seconda. In Francia e in Germania sono stati superati i 600 casi. Corea del Sud, Iran e Italia restano i Paesi più colpiti dopo la Cina. In Iran dove il bilancio è salito a 4.747 contagiati e 124 morti, il governo ha annunciato che potrebbe "usare la forza" per fa rispettare le limitazioni agli spostamenti in città e quindi evitare la diffusione del contagio.

Intanto gli Stati stanno mettendo in campo risorse da investire sia per attutire le ricadute economiche del virus sia per finanziare la ricerca. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il pacchetto di misure da 8,3 miliardi di dollari destinate a contrastare l'epidemia e ad aiutare le imprese americane. Nel Regno Unito il primo ministro Boris Johnson ha annunciato un investimento da 46 milioni di sterline da impiegare anche nella ricerca di un vaccino.

L'Organizzazione mondiale della Sanità ha lodato le misure di contenimento messe in campo dall'Italia definendole "straordinarie". "Ringrazio il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per il suo appello alla nazione ieri. L'Italia sta reagendo energicamente. L'Oms è con voi", ha scritto su Twitter il direttore generale dell'agenzia speciale dell'Onu Tedros Adhanom Ghebreyesus che, nell'ultima conferenza stampa ha esortato gli Stati a collaborare per fronteggiare insieme l'emergenza. Ma il coronavirus sta creando divisioni tra le Nazioni. La Corea del Sud ha infatti criticato le misure di contenimento messe in campo dal Giappone per chi proviene dalla penisola coreana e ha risposto aumentando a sua volta le restrizioni. Tensioni si sono registrate anche tra l'Italia e la Germania dopo che l'istituto epidemiologico di Berlino Robert Koch Institut ha inserito l'Alto Adige nell'elenco delle aree a rischio.

Sul coronavirus è intervenuta anche l'Alta commissaria delle Nazioni unite per i diritti umani, Michelle Bachelet che ha invitato i governi a "proteggere le persone più vulnerabili ed emarginate nella società" e a "mitigare l'effetto sulle persone di blocchi e quarantene".

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