L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 2 marzo 2020

La Russia è l'unico paese con un diritto legittimo e riconosciuto a livello internazionale di piazzare truppe in Siria

Mosca replica a Erdogan e gli ricorda: "La Russia è l'unico paese che ha truppe in Siria su base legale e su richiesta del legittimo governo siriano"


Ieri, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan aveva raccontato ai giornalisti di aver chiesto al presidente russo Vladimir Putin di "togliersi di mezzo" e di lasciare Ankara "faccia a faccia" con Damasco riguardo la provincia siriana di Idlib

La Russia è l'unico paese con un diritto legittimo e riconosciuto a livello internazionale di piazzare truppe in Siria, ha replicato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov.

"La Russia è l'unico paese che ha truppe in Siria su base legale e su richiesta del legittimo governo siriano" , ha ricordato Peskov quando gli è stato chiesto di commentare le dichiarazioni di Erdogan il quale aveva invitato il suo omologo Putin a "togliersi di mezzo" a Idlib e farlo combattere "faccia a faccia" contro Assad.

"Tutte le altre forze militari di altri paesi sono in Siria in violazione delle norme e dei principi del diritto internazionale", ha aggiunto Peskov.

Secondo il portavoce del Cremlino, tutte le azioni dell'esercito siriano a Idlib nei giorni scorsi sono state finalizzate alla lotta contro i terroristi. La Turchia, d'altra parte, non ha adempiuto ai suoi obblighi ai sensi degli accordi di Sochi, ha affermato.

"Sappiamo che, in base agli accordi di Sochi di un anno fa, era la parte turca che doveva garantire un regime di inattività da parte di questi elementi terroristici. Sfortunatamente, la Turchia non ha adempiuto a questi obblighi e i terroristi sono andati all'offensiva contro le forze armate siriane ", ha spiegato Peskov.

Peskov ha ricordato che oltre ad attaccare l'esercito siriano, i terroristi stavano attaccando anche unità militari russe nella Repubblica araba. "Pertanto", ha osservato, "indipendentemente da qualsiasi affermazione, la lotta contro questi elementi terroristici continuerà".

Incontro questa settimana

Peskov ha anche confermato che i presidenti Putin ed Erdogan si dovrebbero incontrare a Mosca il 5 o 6 marzo per discutere della crisi siriana. Secondo Peskov, l'incontro non sarà facile. “Questo sarà senza dubbio un incontro difficile, ma i capi di stato hanno comunque affermato la loro attenzione per risolvere la situazione in Idlib e la loro adesione agli accordi di Sochi. Questo è importante ", ha precisato.

1 marzo 2020


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