L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 12 marzo 2020

La Sharia entra come nel burro in Francia

«In alcune banlieue francesi l’islamismo esercita un fine controllo»

L’INTERVISTA 

Il professore di sociologia politica Bernard Rougier spiega la minaccia dell’integralismo islamico

Donne coperte dal niqab camminano in una via di Marsiglia. © Reuters/Jean-Paul Pelissier.

Di Danilo Ceccarelli11 marzo 2020 , 06:00 Mondo

Bernard Rougier, professore di sociologia politica del mondo arabo all’università Paris 3-Sorbonne Nouvelle, ha pubblicato in Francia «I territori conquistati dall’islamismo», edito da Puf. Un libro-inchiesta realizzato con la collaborazione dei suoi studenti, che hanno analizzato il processo di radicalizzazione di alcune banlieue francesi. Lo abbiamo intervistato.

Di che Islam stiamo parlando?

«Si tratta di un islamismo orientato dai Fratelli musulmani, dal movimento Tabligh o dal salafismo. Queste tre espressioni hanno un’egemonia negli ambienti che abbiamo studiato. È stato sorprendente vedere fino a che punto i concetti strutturali del salafismo si siano imposti un po’ ovunque».
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