L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 marzo 2020

Mattarella Mattarela si muove e risponde a Euroimbecilandia ma non capisce ancora che questa e le sue istituzioni sono inemendabili e continuano imperterrite a portare avanti il Progetto Criminale dell'Euro, togliere diritti sociali, reddito ai popoli, far arricchire sempre di più i ricchi

Bce, Mattarella risponde a Lagarde: “Dall’Europa solidarietà, non ostacoli”

12 Marzo 2020 - 22:57 

Il presidente della Repubblica Mattarella risponde a distanza alla Bce, chiedendo più solidarietà dall’Europa e non mosse che ostacolino la ripresa italiana


È con il consueto garbo istituzionale che arriva la risposta di Sergio Mattarella alla presidente della Bce Christine Lagarde. Nella serata di oggi, giovedì 12 marzo, il presidente della Repubblica ha rilasciato un comunicato in cui chiede all’Europa “iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l’azione”. Il destinatario non è nominato, ma palese: la nota arriva nel giorno della decisione della Banca Centrale Europea di lasciare invariati i tassi d’interesse.

L’appello di Mattarella a Lagarde

“L’Italia sta attraversando una condizione difficile e la sua esperienza di contrasto alla diffusione del coronavirus sarà probabilmente utile per tutti i Paesi dell’Unione Europea. Si attende quindi, a buon diritto, quanto meno nel comune interesse, iniziative di solidarietà e non mosse che possono ostacolarne l‘azione”.

Così recita il comunicato del presidente della Repubblica Mattarella, che per tempismo sembra a buon diritto indirizzato alla Bce. Lagarde ha approvato oggi un pacchetto di sostegno da 120 miliardi di euro in acquisti di titoli, ma ha scelto di lasciare fermi i tassi.

Questo perché, ha detto in conferenza stampa la presidente della Bce, le misure adottate sono state giudicate come le più efficienti.

Lagarde aveva poi aggiunto in mattinata di non avere intenzione di “ridurre gli spread”, con l’effetto di far compiere al differenziale di rendimento decennale dei titoli italiani una salto di 60 punti, il più alto mai verificatosi nell’arco di una giornata.
Dopo le parole della Bce mercati europei sempre più in rosso

L’allargamento del Qe deciso dalla Bce non è comunque riuscito a rassicurare i mercati, che hanno concluso una delle peggiori giornate della storia.

Tutte le Borse europee si sono ritrovate in profondo rosso. Francoforte ha ceduto il 10%. Parigi, nel giorno in cui Macron ha deciso la chiusura delle scuole, ha perso l’11%, mentre Londra il 9%. L’indice FTSE Mib è stato il peggiore, ed è arrivato a chiudere a -16,92%.

In molti hanno attaccato la presidente Lagarde. Il M5S Europa, rilanciato da Alessandro Di Battista, ne ha chiesto subito le dimissioni, mentre sui social si invocava il ritorno di Mario Draghi.

La giornata di oggi è stata anche quella in cui Donald Trump ha chiuso tutti i voli con l’Europa, lasciando però inspiegabilmente aperto il traffico aereo con Regno Unito e Irlanda. Lo sconforto delle Borse è dovuto anche a questa mossa.

I mercati sperano adesso che la moral suasion del Presidente possa far cambiare strategia almeno alla Bce.

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