L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 20 marzo 2020

Mes - anche lo zombi Berlusconi si accoda agli euroimbecilli vogliono fortemente vogliono la ristrutturazione del debito italiano cioè il suicidio dell'Italia

Berlusconi: "Bce non basta, serve intervento del Mes"

Il leader di Fi Silvio Berlusconi a “Radio Anch’io” ha ammesso che il governo italiano e la Ue finora non sono stati all’altezza della situazione

Gabriele Laganà - Ven, 20/03/2020 - 10:24

L’unico modo che attualmente esiste per contrastare l’epidemia di coronavirus, che in Italia ha provocato oltre 3000 morti in poche settimane, è quello delle misure restrittive come l’isolamento delle persone nelle proprie abitazioni.


Ma nonostante ciò il numero di decessi e contagiati con il passare dei giorni aumenta sempre più. Per questo, in un intervento a "Radio Anch'io" su Rai Radio1 Silvio Berlusconi ha chiesto al governo di adottare provvedimenti ancor più radicali "almeno per aree a rischio come la Lombardia".

Nel corso dell’intervista, il leader di Forza Italia ha ammesso di essere "preoccupato, addolorato e angosciato come tutte le persone consapevoli della gravità della situazione. Ho negli occhi l'immagine dei camion militari che sfilano per le strade di Bergamo e degli ammalati e dei deceduti trasportati in altre città".

Per Berlusconi, la risposta del governo è stata all'altezza della sfida "soltanto in parte, ma questo non è il momento delle polemiche". Al momento, però, il leader azzurro ha sottolineato che devono essere messe da parte le polemiche perché "siamo in guerra e in guerra ci si stringe intorno a chi ha la responsabilità di governare. Da opposizione seria, oggi il nostro compito è quello di cooperare".

Il timore, però, è legato al futuro. L’ex premier si dice certo che verranno tempi difficili e, per questo, serve un governo che sia all’altezza della sfida sanitaria ed economica che si profila all’orizzonte. "Ce la faremo ma dobbiamo prepararci a tempi difficili e il governo deve mostrarsi all'altezza: non deve solo gestire l'emergenza ma deve preparare la ripresa e l'intervento pubblico deve essere immediato". “Dal governo- ha continuato- mi aspetto "sostegno all'economia che rischia di collassare, deve fare di più per dare respiro alle imprese e ai lavoratori autonomi".

Berlusconi sa che gli italiani si trovano in una situazione davvero unica ma ci tiene a sottolineare che il vero sacrificio non è quello di rimanere in casa ma "è quello dei medici e del personale sanitario che rischia ogni giorno la propria vita per salvare quella degli altri". Pertanto "abbiamo tutti il dovere di fare la nostra parte rispettando intanto con massima disciplina quello che ci dicono le autorità", ha aggiunto.

In questo momento di emergenza, il leader di Fi ha ammesso che“l'Europa non è stata all'altezza della situazione, ma spero che le cose stiano cambiando. Se fallirà in questa occasione sarà la fine del sogno europeo". Secondo l’ex premier oggi esiste la necessità di un intervento del Mes per superare questa crisi sanitaria ed economica: "Dopo aver dato pessimi segnali all'inizio, la Banca centrale europea si è decisa ad agire per introdurre liquidità nei mercati - ha detto il leader di Fi -. Ora ci viene detto che ci sono 740 miliardi a disposizione che saranno investiti per l'acquisto di titoli pubblici dei vari Stati e anche in obbligazioni emesse dalle imprese. Anche questo però non basta".

Quindi, Berlusconi ha rilanciato: "Ci sono i 410 miliardi del Mes, il meccanismo di stabilità, il cosiddetto fondo Salva Stati, che si dovrebbe trasformare in fondo 'Salva Europa, che possono essere immediatamente disponibili e destinati allo sviluppo delle economie europee, senza vincoli di bilancio degli Stati, senza il requisito della condizionalità e naturalmente senza l'intervento di alcuna Troika di controllo".

Secondo il presidente di Fi, se si farà tutto questo “come dopo la guerra gli italiani seppero dare vita al miracolo economico, anche questa volta ce la potremo fare e dai sacrifici di oggi potremo passare addirittura ad un maggiore benessere".

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