L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 21 marzo 2020

Niente fantasia solo un sano realismo - La natura è in continua evoluzione e non si ferma ad aspettare gli omuncoli

Basta fake news, Sars CoV-2 non è nato in laboratorio. Studio su Nature Medicine

21 marzo 2020


Che cosa emerge da uno studio sul coronavirus Sars CoV-2 condotto da Kristian Andersen, dello Scripps Research Institute di La Jolla, pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

Nessun complotto, nessun laboratorio che ha diffuso il virus o attacco deliberato realizzato tramite ingegneria genetica. Il nuovo coronavirus è il risultato dell’evoluzione naturale di altri virus della stessa ‘famiglia’. Lo sostiene uno studio sui genomi del Sars CoV-2 e virus affini pubblicato sulla rivista Nature Medicine.

È IL SETTIMO CORONAVIRUS

“SARS-CoV-2 è il settimo coronavirus noto in grado di infettare l’uomo; MERS-CoV e SARS-CoV-2 possono causare gravi malattie, mentre HKU1, NL63, OC43 e 229E sono associati a sintomi lievi”, si legge nello studio che analizza e conclude come “chiaramente SARS-CoV-2 non è un costruito in laboratorio o un virus appositamente manipolato”.

ANDERSEN: ORIGINATO ATTRAVERSO PROCESSI NATURALI

“Confrontando i dati genetici ad oggi disponibili per diversi tipi di coronavirus, possiamo risolutamente determinare che il Sars CoV-2 si è originato attraverso processi naturali – ha affermato Kristian Andersen, dello Scripps Research Institute di La Jolla che ha condotto la ricerca.

LA RICERCA

In sostanza i ricercatori hanno confrontato il gene di una proteina chiave nel processo infettivo, una proteina dell’involucro esterno del virus chiamata ‘spike’ (punta o spina in inglese) che serve per entrare e infettare le cellule umane, la quale possiede un ‘uncino molecolare’ (RBD) con cui il virus si lega alle cellule umane incastrandosi alla molecola ‘Ace2’, (recettore importante nella regolazione della pressione del sangue). Il legame tra Rbd e Ace2 è essenziale per iniziare l’infezione.

Non solo. Spike ha anche una sorta di ‘forbice molecolare’ che aiuta il virus a penetrare nella cellula umana. Il legame tra Rbd e Ace2 è talmente preciso che può essere solo il risultato della selezione naturale e non il prodotto dell’ingegneria genetica, osserva Andersen aggiungendo che “ciò ci porta a scartare l’ipotesi della manipolazione di laboratorio come possibile origine del Sars CoV-2”.

DUE SCENARI: SELEZIONE NATURALE IN OSPITE ANIMALE O NELL’UOMO

“I dati genetici mostrano inconfutabilmente che il nuovo Coronavirus non deriva da nessun virus precedentemente utilizzato. Sono plausibili, invece, due scenari che possono plausibilmente spiegare l’origine della SARS-CoV-2: selezione naturale in un ospite animale prima del trasferimento zoonotico; e selezione naturale nell’uomo a seguito di trasferimento zoonotico”.

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