L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 marzo 2020

Non priva di significati costruire una piattaforma per individuare più in anticipo possibile ... anche minacce di salute pubblica

Da Expert System un sistema IA per l’analisi dei rischi e la prevenzione di virus e minacce CBRNe

9 marzo 2020 


Expert System e l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe – OSDIFE mettono a punto una piattaforma tecnologica per migliorare le attività di analisi dei rischi correlati alla diffusione di agenti biologici, chimici e radiologici, così come di sostanze esplosive, per favorire un accesso condiviso a nuove conoscenze e stimolare le migliori strategie per la salvaguardia di persone, ambiente e infrastrutture.


Segnali deboli e falsi negativi sono i principali plus offerti dall’intelligenza artificiale agli analisti impegnati ad approfondire e diffondere la conoscenza del rischio. Su questi presupposti, con l’obiettivo di rafforzare le indagini investigative sulle minacce causate da sostanze pericolose o contaminanti (CBRNe, Chemical Biological Radiological Nuclear or/and explosive), si è sviluppata la collaborazione fra Expert System e l’Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe (OSDIFE), punto di riferimento per gli specialisti di intelligence sia in ambito civile sia militare.


La partnership si propone di produrre e diffondere “conoscenza” in ambito CBRNe, individuando in anticipo tutte le informazioni la cui evidenza non è ancora immediata (segnali deboli) e tutti i dati che si rischia di considerare inesistenti semplicemente per l’impossibilità di sviluppare efficaci attività di ricerca, correlazione e verifica (falsi negativi). Infatti, indipendentemente dal tipo di evento (naturale, accidentale o terroristico), la definizione delle migliori strategie di prevenzione è strettamente correlata alla capacità di governare gli enormi volumi di dati utili a valutare i rischi, compresi quelli di natura biologica (come nel caso del “Coronavirus”) che recentemente hanno stimolato a livello mondiale la necessità di alzare ulteriormente i livelli di attenzione sia da parte dei governi sia del mondo delle imprese.

In particolare, grazie alla collaborazione fra Expert System e l’OSDIFE è stata messa a punto una piattaforma che sfrutta gli avanzati algoritmi di intelligenza artificiale di Expert System per semplificare l’acquisizione e l’analisi delle informazioni e per aumentare la capacità di trovare, categorizzare e correlare tutte le conoscenze potenzialmente rilevanti.

Appare del resto evidente, specie in un momento di massima emergenza per il Coronavirus, quale valore strategico rivesta la possibilità di disporre precocemente di informazioni circa sintomi di contagio o esposizione registrati da diversi soggetti nella stessa località o in aree duverse.


“Il nostro obiettivo è assicurare continuità ed efficacia alle attività di intelligence, creando sinergia fra intelligenza artificiale e intelligenza umana”, ha dichiarato Andrea Melegari, Senior Executive VP Defence, Intelligence & Security di Expert System.

“La componente umana, basata su intuito e senso critico, rimane centrale e insostituibile. La nostra piattaforma aumenta la capacità di governare qualsiasi flusso di dati, amplificando l’intercettazione di segnali deboli e falsi negativi, cioè quelle notizie rilevanti difficili da gestire con sistemi meno “intelligenti”, come quelli a keyword che non sono in grado di comprendere il significato delle parole.”

Il Professor Roberto Mugavero, Presidente dell’Osservatorio sulla Sicurezza e Difesa CBRNe, ha così commentato: “Negli ultimi decenni le trasformazioni globali hanno favorito lo sviluppo di nuove conoscenze e tecnologie per migliorare salute e benessere.


Al contempo, hanno dato luogo alla comparsa di inaspettati scenari di rischio legati a conflitti, instabilità, terrorismo e minacce di salute pubblica (quali SARS, MERS-CoV, COVID-19). Fondamentale è quindi la comprensione di come lo sviluppo scientifico e tecnologico potrà incidere rispetto alla protezione dei cittadini, dell’ambiente e degli interessi strategici del Paese.

In questo contesto, l’Osservatorio Sicurezza e Difesa CBRNe – OSDIFE, in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, il Centro Universitario di Formazione sulla Sicurezza dell’Università statale della Repubblica di San Marino ed Expert System, si profila come la controparte italiana di un vasto progetto internazionale volto alla verticalizzazione di tecnologie di cognitive computing, basate su ontologie e algoritmi di machine learning, da personalizzare nel dominio del rischio CBRNe.”

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