L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 7 marzo 2020

Segui i soldi e capirai ...

News6 Marzo 2020 di: PAOLO SPIGA

ROBERTO BURIONI / TUTTO POMONA & CAPPUCCI

“Se non fermiamo questa epidemia siamo nei guai”.

E’ l’ultima, grande Scoperta del Vate di tutti i Vaccini, Roberto Burioni, che impartisce la sua Lectio Magistralis al popolo bue, ai Somari di casa nostra che ormai pendono dalle sue labbra.

La Scoperta è del 4 marzo, concessa all’Adn Kronos. Attendiamo a questo punto con ansia le ulteriori rivelazioni che concederà agli italiani nell’ormai consueto salottino di Fabio Fazio domenica sera. Un “appalto” ormai consolidato quella mezz’ora tutta Provette & Ricerca.

Vorrà il Vate aggiornare gli italiani sugli ultimi ritrovati della sua perla di famiglia, Pomona Ricerca srl, la creatura che negli ultimi anni ha sfornato tanti preziosi vaccini?

E i rapporti con alcune importanti case farmaceutiche, come ad esempio il gruppo che fa capo a Lady Pillole, ossia Diana Bracco?

A questo proposito riteniamo molto istruttivo rileggere l’inchiesta di tre anni fa della Voce (18 aprile 2017) “Roberto Burioni, il mago dei vaccini / Ecco tutti i business a base di brevetti e Big Pharma, da Bracco a Pomona”.

E anche l’altra inchiesta di qualche mese dopo (16 agosto 2017) dedicata all’affiliazione massonica del Vate, iscritto al Grande Oriente d’Italia (“Roberto Burioni / Il guru dei vaccini è iscritto alla massoneria – Grande Oriente d’Italia. A sua insaputa”).

Come mai Burioni ha sempre cercato di nascondere tale iscrizione al GOI, invece di andarne fiero, come fanno tutti i massoni, orgogliosi della loro fratellanza? Resta un mistero.

Avvertiamo comunque il Profeta dei Vaccini che può riporre con cura nel cassetto cappuccio, compasso & grembiulino, visto che il tradizionale appuntamento annuale al Palacongresso di Rimini, previsto dal 3 al 5 aprile per celebrare la “Gran Loggia 2020” è stato appena rinviato a causa del Coronavirus.

A meno che Mago Merlino non faccia il miracolo e scopra il vaccino.

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