L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

martedì 10 marzo 2020

Si stringe il cerchio intorno alla Fratellanza Musulmana turca

Siria: capo intelligence Egitto a Damasco contro Turchia

Si rafforza alleanza russa-siriana-egiziana sulla Libia

10 MARZO, 15:12


(ANSAmed) - BEIRUT, 10 MAR - Il capo dei servizi di sicurezza egiziani, generale Abbas Kamel, si è recato nei giorni scorsi a Damasco per incontrare il suo omologo siriano, Ali Mamluk, nell'ambito degli sforzi congiunti egiziano-siriani di contrastare l'influenza turca nel Mediterraneo orientale e, in particolare, in Libia. Lo riferiscono media governativi siriani, secondo cui la visita a Damasco di Kamel è avvenuta la scorsa settimana, prima che a Mosca il presidente russo, Vladimir Putin, raggiungesse un accordo con collega turco, Tayyep Recep Erdogan, per la spartizione della regione nord-occidentale siriana di Idlib.

I media ricordano che Kamel e Mamluk si erano già incontrati due volte negli ultimi due anni al Cairo. E che la cooperazione tra i due Paesi si è rafforzata negli ultimi anni in funzione anti-Ankara. L'Egitto sostiene le truppe libiche al comando del generale Khalifa Haftar, e il governo siriano, alleato della Russia, ha stabilito formali relazioni diplomatiche con il governo che fa capo a Haftar, contro quello di Fayyez Sarraj sostenuto, tra gli altri, dalla Turchia. Come riferito nelle ultime ore da diverse fonti siriane in Siria, la Russia e gli Hezbollah libanesi, vicini all'Iran e che dal 2012 appoggiano il governo di Damasco nella guerra in corso, hanno cominciato a reclutare civili siriani da inviare in Libia a sostegno "logistico" delle truppe di Haftar impegnate nell'assedio di Tripoli. (ANSAmed).

Nessun commento:

Posta un commento