L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 19 marzo 2020

Togati malati - anche la corte d'Appello di Regio Calabria si accoda quella di Catanzaro liberare i boss 'ndranghetisti costi quel che costi

‘Ndrangheta, il boss Nirta torna libero. Accolte le istanze dei legali

A renderlo noto è stato il giornalista e massmediologo Klaus Davi, che è anche consigliere comunale del comune aspromontano

-18 Marzo 2020 18:18

La Corte d'Appello di Reggio Calabria

«Il boss Giovanni Luca Nirta appartenente alla cosca dei Nirta-Strangio è tornato libero dopo l’accoglimento da parte della Corte di Appello sezione misure di prevenzione di Reggio Calabria dell’istanza presentata dai suoi legali, Eugenio Minniti e Giuseppe Milicia». Lo ha reso noto il giornalista Klaus Davi he è anche consigliere comunale del comune calabrese.

«Nirta ha scontato una pena di 12 anni per associazione e per poco meno di un anno è stato sottoposto a misure di prevenzione. I Nirta-Strangio sono stati protagonisti di una violentissima faida che li ha contrapposti ai Pelle Vottari costata decine di morti, tra cui la moglie dello stesso Nirta. A quella faida, secondo numerose sentenze, è collegata la famigerata strage di Duisburg in cui morirono cinque persone e che ha reso tristemente celebre il comune di San Luca in tutto il mondo».

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