L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 14 marzo 2020

Togati malati - è 'ndrangheta e certa magistratura si piega

‘Ndrangheta, scarcerato Saverio Pellicanò. È ritenuto vicino al boss Caridi

Operazione "Libro nero", il Riesame accoglie le richieste della difesa e dispone la scarcerazione dopo l'annullamento con rinvio della Cassazione

-13 Marzo 2020 14:41

Il Cedir sede del Tribunale

Il Tribunale del Riesame di Reggio Calabria ha scarcerato Saverio Pellicanò, tratto in arresto nell’ambito dell’inchiesta “Libro nero”. La decisione è stata depositata nella giornata di ieri, dopo l’udienza tenutasi davanti al collegio presieduto da Antonino Genovese (Abagnale e Mennella a latere).

Pellicanò, difeso dall’avvocato Carmelo Chirico, aveva ottenuto un primo risultato positivo davanti alla Corte di Cassazione dove il suo legale era riuscito ad avere un provvedimento di annullamento con rinvio dell’ordinanza emessa dal Riesame di Reggio Calabria, con cui veniva confermata la misura custodiale emessa dal gip reggino nello scorso mese di luglio.
Le accuse a Pellicanò

Saverio Pellicanò viene ritenuto il principale collaboratore di Caridi, preposto, fra l’altro, a curare gli interessi economici di Caridi, a garantire i rapporti con i fittizi intestatari economici; a ricevere, decifrare e divulgare i messaggi provenienti da Caridi durante la sua detenzione carceraria e mantenere i rapporti con l’avvocato Giuseppe Putortì. Pellicanò avrebbe inoltre assicurato ai familiari del detenuto supporto economico e assistenza quotidiana.
L’udienza al Riesame

Dopo la decisione della Corte di Cassazione, accusa e difesa si sono ritrovate davanti ai giudici del Riesame. La Dda, con il sostituto procuratore Ignazzitto, ha prodotto del nuovo materiale probatorio riguardante interrogatori resi da imprenditori che accusano Pellicanò. Tutti verbali già depositati nel processo “Theorema-Roccaforte”. La difesa ha interloquito sul punto, contrastando le tesi accusatorie. Il collegio, all’esito della camera di consiglio, ha deciso per la scarcerazione di Saverio Pellicanò.

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