L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 13 marzo 2020

Trump pregno dell'ideologia neoliberista non può capire la polmonite virale che ha bisogno dell'assistenza pubblica per essere battuta

Coronavirus, Walter Ricciardi (Oms): "Negli Stati Uniti sarà una catastrofe, Donald Trump si gioca la rielezione"


11 marzo 2020

Quanto durerà l’emergenza coronavirus? È la classica domanda da un milione di euro, che Giovanni Floris pone a Walter Ricciardi, ospite in studio a DiMartedì. “In Italia ne avremo almeno per altre due settimane, mi riferisco alla fase di osservanza dei decreti. Nelle prossime due settimane - svela il membro del comitato esecutivo dell’Oms, nonché consigliere del ministro della Salute - anche l’Europa si scoprirà vulnerabile e poi arriverà il momento degli Stati Uniti, dove si prepara una catastrofe”.

Ricciardi spiega perché ha questa sensazione sull’America: “I miei colleghi di Harvard sono stati i primi a chiudere perché hanno studiato l’evoluzione dell’epidemia e hanno detto agli studenti di non tornare e di fare lezioni a distanza, gli altri non lo hanno ancora capito”. Floris riporta le dichiarazioni del presidente Donald Trump, secondo cui questo sarebbe un virus stupido: “Trump con la sanità non ci prende - è la risposta di Ricciardi - fin dall’inizio ha adottato una serie di misure sbagliate, credo che l’emergenza potrebbe costargli la rielezione”.

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