L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 9 marzo 2020

Trump travolto dalla polmonite virale , non sa neanche quanti statunitensi sono contagiati

Coronavirus negli Usa: fatti, numeri e incognite

9 marzo 2020


Avanza il Coronavirus negli Usa, ma Trump minimizza ancora (e su Twitter accusa i Dem di diffondere panico)

In crescita il numero di contagi da Coronavirus negli Usa, ma la cosa non preoccupa Trump che su Twitter punta il dito contro i democratici accusandoli di fomentare paure e timori.

I numeri dell’epidemia negli Stati Uniti potrebbero essere molto più alt rispetto a quelli comunicati. Molti cittadini per timore del conto da pagare all’ospedale rinunciano a fare i tamponi.

Intanto scuole chiuse in California, mentre si registra il primo contagiato nella Capitale.

I NUMERI DEL CORONAVIRUS NEGLI USA

Partiamo dai numeri. I casi di Coronavirus confermati negli Stati Uniti d’America sono 560. Di questi, 49 casi sono quelli registrati tra gli americani rimpatriati dall’estero e 21 quelli a bordo della nave da crociera Grand Princess. Gli altri casi sono stati registrati in 34 stati. I decessi sono 22 (la maggior parte nello stato di Washington).

PRIMO CONTAGIO A WASHINGTON

Nelle scorse ore è stato confermato il primo caso di Coronavirus nella capitale, a Washington: è il parroco della Christ Church Georgetown. Il reverendo Timothy Cole è risultato positivo sabato, ha riferito un funzionario della chiesa. Ha sui 50 anni e non aveva fatto alcun viaggio internazionale. È ricoverato da giovedì e le sue condizioni sono stabili. Le funzioni a cui ha presenziato includevano centinaia di persone.

SCUOLE CHIUSE

Intanto la situazione si fa sempre più critica nel distretto della California, che ha deciso di interrompere le lezioni per 64.000 studenti, in oltre 60 scuole per una settimana.

“Dopo un’attenta valutazione e alla luce delle nuove informazioni, con effetto immediato, il distretto chiuderà le sue scuole, annullerà le lezioni e tutte le attività relative agli studenti”, ha detto il distretto in una nota.

SMART WORKING PER DIPENDENTI APPLE

L’emergenza Coronavirus ferma anche Apple. “La maggior parte dello staff può lavorare da casa dal 9 al 13 marzo” a causa del Coronavirus, scrive l’amministratore delegato Tim Cook ai dipendenti.

TRUMP MINIMIZZA (ANCORA)

Numeri e provvedimenti che non preoccupano Trump. “La nostra priorità è la salute degli americani: i rischi per loro restano molto bassi”, ha affermato il presidente americano dalla Briefing Room della Casa Bianca. “Gli Stati Uniti continuano a monitorare tutti gli arrivi dalle aree infette dai focolai del virus”.

So last year 37,000 Americans died from the common Flu. It averages between 27,000 and 70,000 per year. Nothing is shut down, life & the economy go on. At this moment there are 546 confirmed cases of CoronaVirus, with 22 deaths. Think about that!

IL TWEET DI TRUMP

E su Twitter, l’inquilino della Casa Bianca punta anche il dito contro i Democratici e le fake news per diffondere paure e timori.

The Fake News Media and their partner, the Democrat Party, is doing everything within its semi-considerable power (it used to be greater!) to inflame the CoronaVirus situation, far beyond what the facts would warrant. Surgeon General, “The risk is low to the average American.”

SCAMBI IN BORSA SOSPESI

Fake news o meno. A risentire dell’evoluzione Coronavirus è Wall Street, partita in forte calo, in linea al sell off generalizzato che ha colpito i mercati globali. Dopo pochi minuti di scambi, il Dow Jones perde il 7,29% e il Nasdaq il 6,86%. Il crollo del 7% dello S&P 500 ha causato uno stop alle contrattazioni di 15 minuti per la prima volta dalla crisi del 2008, come scrive The New York Times. Nel caso di un calo del 20% i mercati verranno chiusi per tutto il giorno.

LA QUESTIONE TAMPONI

Intanto si fa sempre più strada l’ipotesi che i numeri a stelle e strisce non corrispondano all’effettiva realtà, causa mancanza di tamponi alto costo di questi.

Come scrive Andrea Salvadore, su Americantvblog.it, i tamponi non hanno un costo di 3.200 dollari, come tanti quotidiani italiani hanno scritto. Il costo è variabile e dipende anche dal tipo di copertura assicurativa che si ha (in alcuni casi è gratuito), ma è vero che ci sono 27,5 milioni di cittadini senza assicurazione che temono il conto economico che potrebbe essergli presentato dagli ospedali e che per questo “se si avvertono quei sintomi che abbiamo imparato a conoscere si preferisce tacere e tenerseli. Per non morire di povertà”. Ed è per questo che “test gratuito” potrebbe essere lo slogan perfetto per diventare il nuovo inquilino della Casa Bianca.

Nessun commento:

Posta un commento