L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 16 aprile 2020

Guai se non ci si adegua alle pretese imposte dalla Strategia della Paura e del Caos nata per impedire la formazione di qualsiasi tipo di opposizione ai poteri dominanti

Germania, avvocatessa contraria alla quarantena portata in un reparto psichiatrico

Pubblicato il 15 Apr. 2020 alle 10:13

Beate Bahner

Germania, avvocatessa contraria alla quarantena portata in un reparto psichiatrico

Era stata molto critica con le misure prese dal governo tedesco contro il Coronavirus ed era contraria la quarantena. Beate Bahner, avvocatessa di Heidelberg, in Germania, è stata fermata dalla polizia e portata in un reparto psichiatrico, come ha confermato a Die Welt un portavoce della polizia a Mannheim.

Beate Bahner è stata fermata domenica scorsa dalla polizia, con qualche difficoltà perché aveva opposto resistenza. Come misura precauzionale è stata portata in un reparto psichiatrico dell’ospedale e lì è stata fatta visitare da un medico che poi ha deciso di trattenerla avendola trovata “in una situazione mentale molto confusa“, ha spiegato il portavoce Norbert Schätzle.

Negli ultimi giorni l’avvocatessa aveva chiesto manifestazioni in tutto il Paese per la cancellazione delle misure di quarantena, giudicate eccessive e che “mettono a rischio la protezione dei fondamentali diritti umani e la tutela dell’ordine libero e democratico nella Repubblica Federale della Germania”. Aveva sostenuto che il virus è innocuo per il 95 per cento della popolazione e aveva aggiunto, in una nota diffusa alla stampa, che non avrebbe potuto perdonarsi “se, come avvocato, non avesse preso iniziative per proteggere il diritto con tutti gli strumenti a disposizione”.

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