L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 25 aprile 2020

La Francia inietta miliardi nelle aziende strategiche. Come sempre i profitti ai privati e gli aumenti di capitale allo stato c'è ancora chi parla del libero mercato

La Francia ha appena annunciato un pacchetto di aiuti di €7 miliardi per salvare Air France

24 Aprile 2020 - 23:08 

La compagnia di bandiera francese riceverà dallo Stato 7 miliardi di euro. In trattative per un pacchetto di aiuti anche Renault


Il mercato dei voli aerei è andato incontro a perdite ingenti in seguito al blocco dei viaggi dovuto al coronavirus, ed ecco che i Governi corrono in aiuto delle compagnie di bandiera. Air France riceverà così 7 miliardi di euro da parte dell’amministrazione francese per sopperire alla grave crisi di liquidità.

Governo francese salva Air France

Il governo francese ha annunciato venerdì 24 aprile un piano di aiuti in favore di Air France. A dare la notizia è stato il ministro delle Finanze Bruno Le Maire. L’aiuto sarà costituito da un prestito di 4 miliardi di euro, garantito al 90% dallo Stato e che sarà fornito da un consorzio di 6 banche francesi e internazionali. Avrà una scadenza di 12 mesi con due opzioni di rinnovo di un anno.

Gli altri 3 miliardi saranno forniti come prestito diretto come parte di un fondo da 20 miliardi controllato dall’Agence des participations de l’État (l’agenzia che gestisce le controllate statali).

Alla società Air France-KLM, holding nata dalla fusione delle compagnie di bandiera francese e olandese, arriveranno poi altri 2 o 4 miliardi di euro dal governo di Amsterdam.

“Gli aerei di Air France sono a terra, quindi dobbiamo sostenere Air France”, ha detto Le Maire in televisione venerdì sera. I prestiti arriveranno a condizione che “Air France diventi la compagnia più attenta all’ambiente del pianeta”.

Le Maire ha anche confermato che la Francia sta lavorando a un accordo con il produttore di auto Renault, controllato per una quota del 15% dallo Stato francese, che varrà circa 5 miliardi di euro.

Altre trattative sono in queste ore in corso per salvare diverse compagnie di bandiera da tutto il mondo. Lufthansa è in trattative con il governo di Bruxelles per ottenere 290 milioni di euro per salvare la sua sussidiaria belga Brussels Airlines dalla bancarotta.

Korean Air dovrebbe invece ricevere quasi un miliardo di dollari di due banche controllate dal governo di Seul.

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