L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 21 maggio 2020

20 maggio 2020 - IL NUOVO SCONTRO DI CIVILTÀ È SULL‘INFORMAZIONE. ...E inizia adesso! #B...



Che la caccia in rete ai giornalisti non allineati abbia inizio! Un articolo pubblicato su Repubblica riporta uno studio condotto da NewsGuard, un’azienda americana privata che censisce e analizza i siti di informazione di tutto il mondo stabilendone il grado di affidabilità. Su NewsGuard vengono etichettati come "disinformatori" cinque account Twitter italiani, fra questi c’è Byoblu, il profilo dello psichiatra e criminologo Alessandro Meluzzi e quello dell’attivista politica Patrizia Rametta. Insieme a loro e al direttore di Radio Radio Fabio Duranti scopriamo chi si cela dietro al nuovo "baluardo" della corretta informazione, con il prezioso contributo del direttore di Urbanpost Andrea Monaci, che ha svolto un’inchiesta sul tema: “NewsGuard, la finta Ong franco-americana che controlla e censura i media italiani: quis custodiet ipsos custodes?”.

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