L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 maggio 2020

Covid-19 - la diagnosi iniziale errata NON polmonite interstiziale ma imponenti micro-embolie, corretto l'errore grazie ai medici tutti (a cominciare dagli anatomo-patologi) di Bergamo. Per quanto riguarda il vaccino anti-influenzale: “Ti inoculano un vaccino relativo al virus della stagione precedente e che, pertanto, non può proteggerti dal virus che arriverà"


Maurizio Blondet 17 Maggio 2020 

Lo sterminio del popolo ha trovato altri promotori. Stavolta, nella cosiddetta incredibile “opposizione” del Pompetta.
Mozione Forza Italia alla Camera: “Vaccino antinfluenzale sia obbligatorio per gli over 65”

Presentata dalla capogruppo Gelmini e sottoscritta anche da Andrea Mandelli e altri parlamentari: “Il vaccino obbligatorio per una determinata fascia d’età renderebbe più agevole la certezza della diagnosi in relazione al Covid-19 e darebbe sollievo alle nostre strutture sanitarie.


Il pretesto, risibile, non è nemmeno proteggere i vecchi dall’influenza stagionale (poco efficace, come vedremo), ma di consentire – questo autunno, quando “certamente” anche per la badante Gelmini, il virus tornerà – di “distinguerli ” dai malati di Covid, perché la badante è stata istruita a dire che i vaccinati d’influenza resteranno sani. ““Stiamo parlando – ha detto – di due malattie che hanno sintomi spesso molto simili, e anche per questo motivo il sistema sanitario è andato in tilt, dovendo riconoscere e trattare in modo adeguato il Covid”.

Il sistema sanitario lombardo è andato “in tilt”, come si esprime la badante, non per quello che lei finge di credere, ma per l’iniziale errore di diagnosi per cui si sono scambiate imponenti micro-embolie per polmoniti interstiziali, sicché le prime vittime sono soffocate nonostante la ventilazione forzata. Adesso, corretto l’errore grazie ai medici di Bergamo, non c’è alcun “tilt”, i reparti Covid sono vuoti perché i malati sono curati a casa e guariscono.

Quello che permane, invece, è il ragionevole concreto sospetto che le vaccinazioni anti-influenzali e anti-meningococco praticate a tappeto sugli anziani della zona abbiano aggravato in loro la concominante infezione di Covid19, trasformando la zona – e solo quella – in quel campo delle morte che sappiamo, mentre per il resto d’Italia la mortalità è stata pari o inferiore agli anni passati.

Il virologo Giulio Tarro condivide questo sospetto. Il dottor Mariano Amici ne è sicuro:

Dottor Mariano Amici: “Un virus che ti contagia nelle prime settimane dopo il vaccino rischia di ucciderti”.

Il medico Amici sottolinea di non esser un “No-vax”; obietta alla scarsa efficacia dei vaccini anti-influenzali (“Ti inoculano un vaccino relativo al virus della stagione precedente e che, pertanto, non può proteggerti dal virus che arriverà) per cui si chiede se vale la pena di correre il rischio aggiuntivo che “ se un altro virus (influenzale o il coronavirus) ti contagia nel periodo in cui stai combattendo contro il virus che ti hanno inoculato con il vaccino, ti trova molto più debole e, se sei pure anziano o hai altre patologie, rischia di ucciderti!“.



Chi è il suo suggeritore?

La sua precedente prova scientifica.

Ora, la badante Gelmini e i suoi boys del Pompetta – purtroppo essa è capogruppo di Forza Italia – non dà nessun valore a questa posizione, e al principio di precauzione. Perché? Siccome non è nota per profonde conoscenze scientifiche (basta ricordare quando immaginò l’esistenza di un tunnel fra il Cern di Ginevra e il Gran Sasso in cui acceleravano non so che particelle), non basta contrastare il suo progetto di legge: bisogna anche che ci dica da quelli suggeritori ha ricevuto l’idea e il progetto, da quali interessi si faccia portatrice in quel disgraziato parlamento. Anche perché la sua mozione, a firma di Forza Italia avrebbe già l’appoggio di Italia Viva, 5 Stelle e PD, ossia le forze già impegnate nella dittatura della malevolenza – e quindi la mozione avrebbe già la maggioranza pronta a d approvarla.

Contro questo tradimento ulteriore del popolo, occorre una mobilitazione. Dura. Perché è molto grave il rischio a cui la Gelmini e i suoi complici – con l’obbligo della vaccinazione anti-flu – espongono intere categorie di persone indifese al prossimo assalto del prossimo (immancabile?) Coronavirus.

Infatti, il progetto Gelmini pone “ l’obbligo di vaccinazione influenzale per tutte le categorie a cui oggi è soltanto raccomandata, segnala un lanciatore d’allarme sul web, che faccio mio:

Ossia , oltre agli Over 65

– Persone a rischio di complicanze da influenza
– Donne nel secondo e terzo trimestre di gravidanza
– Soggetti dai 6 mesi ai 65 anni affetti da patologie che aumentano il rischio di complicanze da influenza
– Asmatici
– Diabetici
– Cardiopatici
– Obesi
– Malati di tumore
– Immunodepressi (per malattie)
– immunocompressi (da farmaci o HIV)
– Persone con malattie infiammatorie e sindromi intestinali
– Persone che hanno programmato importanti interventi chirurgici
– Persone con epatopatie croniche
– Bambini e adolescenti in trattamento con acido acetilsalicilico o a rischio di Sindrome di Reye
– Obesi con BMI >30
– Ospiti di strutture per lungodegenti
– Medici e personale sanitario
– Familiari e contatti di soggetti a rischio complicanze
– Forze di polizia
– Vigili del fuoco
– Altre categorie socialmente utili (definite su base regionale)
– Lavoratori particolarmente esposti
– Allevatori
– Addetti al trasporto di animali vivi
– Macellatori e vaccinatori
– Veterinari pubblici e libero-professionisti
– Donatori di sangue

Praticamente, una grossa quota della popolazione italiana verrebbe sottoposta all'obbligo vaccinale, e dunque al rischio di prendere il Covid-19 ( o quello che ci daranno in autunno) in forma grave e letale. Chi vuole una estensione della “strage lombarda” a tutta Italia? 

La mozione Gelmini prevede anche di

2) introdurre l’obbligo vaccinale, attualmente previsto solo «per medici e personale sanitario di assistenza in strutture che attraverso le loro attività sono in grado di trasmettere l’influenza a chi è ad alto rischio di complicanze influenzali», a tutti gli operatori sanitari indipendentemente dall’età;

3) estendere la raccomandazione oggi prevista per gli ultra sessantacinquenni, ai soggetti con più di sessant’anni.

Vorrei ricordare che:

– le province di Bergamo e Brescia quest’anno hanno avuto campagne vaccinali particolarmente intense;

– secondo studi dello stesso Istituto Superiore di Sanità e della prestigiosa associazione internazionale di medici e scienziati Cochrane (che valuta in maniera indipendente – o almeno lo faceva fino a pochi mesi fa, finchè qualcuno non ha allungato anche lì i suoi tentacoli – l’efficacia dei farmaci) il vaccino antinfluenzale ha un’efficacia che va da molto modesta (protegge in un caso su 52) a nulla o addirittura negativa; – secondo un recente studio effettuato in ambito militare, il vaccino influenzale aumenta del 36% le possibilità di contrarre altri virus respiratori, fra cui i coronavirus; – i neovaccinati con antinfluenzale sono contagiosi (il 630% in più dei non vaccinati)

– il vaccino influenzale è particolarmente INEFFICACE sugli anziani, meno reattivi dal punto di vista immunitario; – alcuni ceppi influenzali nel vaccino (quest’anno, A H1N1 e Yamagata) possono dare. FALSI POSITIVI al tampone Covid, complicando le diagnosi invece che agevolarle come da obiettivo dichiarato di questa mozione.

– come ha denunciato il dr. Mariano Amici, che ha fatto ricorso al Tar contro l’obbligo già imposto da Zingaretti in Lazio, il vaccino influenzale oltre ad avere efficacia molto scarsa, rende chi vi si sottopone immunodepresso per settimane: chi in quel periodo incrociasse il Covid, rischierebbe la vita (https://www.italiasera.it/dottor-mariano-amici-un-virus-che-ti-contagia-nelle-prime-settimane-dopo-il-vaccino-rischia-di-ucciderti/)”.

Chi ferma questo colpo al popolo italiano? Anche perché interessi sempre più discutibili si consolidano sul busines Covid

Unite i puntini.

15 aprile 2020


Nessun commento:

Posta un commento