L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 17 maggio 2020

E' guerra vera è guerra totale, niente illusioni - l'autosufficienza degli Stati Uniti dalla produzione cinese ha bisogno di diversi anni, nel frattempo altre strategie possono essere approntate. Gli statunitensi arrancano dietro ai cinesi. Non dettano l'agenda ma la subiscono

Gli Stati Uniti riprendono il modello Apple: la guerra con la Cina

La guerra commerciale degli Stati Uniti nei confronti dalla Cina si fa ancora più intensa tanto che si pensa di applicare gli stessi dazi imposti ad Apple

- 15 Maggio 2020


Gli Stati Uniti se la sono presa particolarmente con Huawei, anche di fronte ai recenti fatti, ma in realtà è una guerra commerciale a tutto tondo nei confronti della Cina. La riprova di questo è la volontà di riprendere quello fatto con Apple ovvero tassare pesantemente le compagnie che producono nel paese asiatico sopracitato.

Apple fa produrre la maggior parte dei suoi iPhone, e anche altri dispositivi, proprio in Cina. Per questo, nel tentativo di far spostare la produzione, gli Stati Uniti hanno alzato i dazi nei confronti di questi prodotti. Finora solo il colosso e pochi altri erano stati colpiti, ma il governo è pronto a estendere questo approccio anche con le compagnie più piccole.

Gli Stati Uniti e la guerra commerciale: perdono tutti

Allo stato attuale delle cose, la guerra commerciale non è andata molto bene. Si stima che questa guerra ha fatto perdere ben 46 miliardi di dollari a causa dei dazi sulle importazioni. In generale, il danno è stato di 370 miliardi di dollari. Come si è visto con Huawei, sono proprio le società statunitensi a soffrire di più in quanto hanno meno alternative.

Detto questo, dietro potrebbe esserci un piano più grosso. L’emergenza coronavirus ha sottolineato la dipendenza degli Stati Uniti e anche del resto del mondo dalla Cina. Questa perdita di miliardi e miliardi di dollari potrebbe essere giustificata solo nel momento in cui si punta sul lungo periodo a creare un’autosufficienza dalla Cina il che indebolirebbe quest’ultima di molto. Le conseguenze di tutto questo si vedrebbero soltanto tra diversi anni.

Nessun commento:

Posta un commento