L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 maggio 2020

Euroimbecilandia contorce la logica per mantenere le sanzioni al popolo siriano che ancora subisce gli attacchi dei tagliagola terroristi mercenari e l'invasione dei suoi territori da parte della Turchia, Stati Uniti e Francia

CONFLITTO
Siria: sanzioni Ue prorogate fino al 2021. Borrell, restiamo al fianco del popolo siriano

28 maggio 2020 @ 18:15

Josep Borrell (foto SIR/Commissione europea)

Le sanzioni dell’Ue contro il regime siriano resteranno in vigore un altro anno, fino al 1° giugno 2021. La decisione annunciata oggi da una nota del Consiglio Ue. “Il popolo siriano ha dovuto attingere a straordinarie riserve di resilienza nel corso del conflitto”, ha spiegato l’alto rappresentante Josep Borrell, ma “le sanzioni dell’Ue riguardano i responsabili delle loro sofferenze, i membri del regime siriano, i loro sostenitori e imprenditori che lo finanziano e beneficiano dell’economia di guerra”. Nonostante le sanzioni, l’Ue resta al fianco del popolo siriano e continua nel suo impegno “a utilizzare tutti gli strumenti a sua disposizione per cercare una soluzione politica al conflitto a beneficio di tutti i siriani e porre fine alla repressione in corso”. Le sanzioni in atto sono state introdotte nel 2011, in risposta alla violenta repressione da parte del regime siriano sulla popolazione civile e sono rivolte a aziende e uomini d’affari che traggono benefici dai loro legami con il regime e l’economia di guerra; è incluso nelle sanzioni il divieto di importazione di petrolio, restrizioni su determinati investimenti, il congelamento delle attività della Banca centrale siriana nell’Ue e restrizioni per l’esportazione di attrezzature e tecnologia che potrebbero essere utilizzate per la repressione interna.

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