L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 18 maggio 2020

Gli statunitensi e i loro amichetti polacchi a giugno ricominciano a giocare ai soldatini contro la Russia

COVID-19: le esercitazioni NATO in Europa riprendono in giugno

15 maggio 2020 


Nel mese di giugno, migliaia di soldati statunitensi e polacchi parteciperanno alle esercitazioni congiunte per la prima volta dall’inizio della pandemia del coronavirus. Dal quartier generale del U.S. Army Europe (USAEUR), in una nota, fanno sapere che “saranno prese tutte le misure precauzionali per garantire la protezione delle forze armate partecipanti e della popolazione locale” dal COVID-19.


L’esercitazione denominata “Allied Spirit”, originariamente prevista per il mese di maggio, si terrà presso l’area di addestramento di Drawsko Pomorskie in Polonia, dal 5 al 19 giugno.

E’ collegata alla “Defender Europe-20”, una serie di esercitazioni dell’esercito considerata tra le più impegnative in Europa dopo la Guerra Fredda.

L’evento è parte di una serie di esercitazioni multinazionali dirette dal 7th Army Training Command, che si concentra sull’esercizio dell’interoperabilità tattica e sul test delle comunicazioni sicure tra i membri dell’alleanza NATO. Gli obiettivi chiave modificati dell’esercitazione consistono nel dimostrare le capacità dell’Esercito americano in Europa di integrarsi e di sfruttare le capacità congiunte, stabilire ed esercitare l’architettura di teatro, compresi i partner di missione dal livello tattico a quello di teatro e per consentire un efficace quadro operativo dell’intelligence comune.

Stars & Stripes riporta che circa 6.000 soldati statunitensi e polacchi prenderanno parte all’esercitazione, che prevede un’operazione avio trasportata polacca e un attraversamento fluviale a livello divisione USA-Polonia. L’esercitazione in Polonia riprende il tema generale dello schieramento di formazioni alleate dalla Germania nei potenziali punti caldi sul fianco orientale della NATO, con fiumi considerevoli che presentano ostacoli lungo la strada.


Circa 4.000 soldati statunitensi arriveranno dalla 1st Cavalry Division Headquarters (Forward), dalla 2nd Armored Brigade Combat Team, dalla 3rd Combat Aviation Brigade, e dalla 3rd Infantry Division. Circa 2.000 soldati polacchi provengono da unità aviotrasportate, di cavalleria e meccanizzate.

Nel marzo scorso, il Pentagono aveva ordinato di fermare gli schieramenti previsti per l’esercitazione “Defender-Europe 20” a causa delle preoccupazioni derivanti dalla diffusione del coronavirus. La maggior parte dell’esercitazione è stata annullata, inclusa un’operazione di lancio di paracadutisti nella Repubblica di Georgia e nei Paesi Baltici.

“Defender Europe”, originariamente destinata a includere 20.000 soldati di stanza negli Stati Uniti, è stata progettata per mostrare la capacità di mobilitazione di un gran numero di forze per le missioni in Europa.

L’esercito americano aveva già schierato 6.000 truppe, compreso un quartier generale della divisione e un “combat team” di una brigata corazzata, nel momento in cui fu presa la decisione di ridurre l’esercitazione.

Circa il 90% dell’attrezzatura era già stata caricata su navi o aerei. Nel mese di gennaio il Pentagono aveva spostato circa 9.000 veicoli e pezzi di equipaggiamento dalle scorte preposte dell’esercito e circa 3.000 pezzi di equipaggiamento via mare dagli Stati Uniti.


In coordinamento con alleati e partner, aveva anche completato il movimento di soldati e attrezzature da più porti verso aree di addestramento in Germania e Polonia. L’esercitazione ha il compito anche di testare il flusso di personale e attrezzature attraverso i confini dell’Europa. I compiti riguardano la classificazione delle differenze burocratiche e relative alle infrastrutture che impediscono il rapido transito delle merci.

Secondo quanto dichiarato dall’USAREUR, molti obiettivi strategici sono stati raggiunti nonostante le cancellazioni. Tuttavia, nei prossimi mesi l’esercito sta pianificando esercitazioni che mirano a raggiungere alcuni dei precedenti obiettivi previsti da “Defender Europe”, tra cui attingere da scorte di armi pre-posizionate dall’esercito in Europa.

Inoltre, si prevede che il 10° comando di difesa aerea e missilistica dell’esercito statunitense e la 41a brigata di artiglieria da campo parteciperanno alle esercitazioni nella regione baltica, mentre la 173a brigata aerotrasportata di stanza alla caserma “Ederle” di Vicenza, starebbe pianificando operazioni aviotrasportate nei Balcani e nel Mar Nero.

Foto: US DoD e Us Army

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