L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 23 maggio 2020

Il corrotto euroimbecille Pd ha scippato la produzione di per la plasmoterapia agli ospedali pubblici Varlo Poma di Mantova e al S.Matteo di Pavia per darla alla casa farmaceutica degli amici degli amici: Kedrion

21 MAY 2020


Sera di S. Vittorio. Pochi media hanno dato spazio al fatto che dopo aver denigrato la plasmaterapia il cui protocollo è stato registrato all'ospedale Carlo Poma di Mantova e al S. Matteo di Pavia, il Pd si è adeguato secondo la vecchia legge di mercato secondo cui "chi disprezza compra". Chi compra? Compra la Kedrion, azienda chimico-farmaceutica di famiglia del senatore Andrea Marcucci piddino. Cos'è la Kedrion? E' in mano alla Kedrion Biopharma, colosso dei plasmaderivati di proprietà della famiglia Marcucci: l’amministratore delegato è Paolo Marcucci, fratello maggiore del senatore e capogruppo Pd Andrea, che è consigliere. La società smentisce i sospetti e dà garanzie (si fa per dire): "Nessun supporto politico per lo sviluppo del progetto". Mamma mia, questa sì, è una smentita!

"Se i risultati continueranno a essere promettenti e con l’assenso dell’Aifa, anche la terapia del plasma potrà avere la sua Fase 2. Obiettivo? Produrne in quantità industriale per almeno quattro anni. E con ogni probabilità il nuovo business sarà in mano alla Kedrion bio Pharma, colosso dei plasmaderivati con un fatturato annuo di circa 800 milioni, di proprietà della famiglia Marcucci. L’amministratore delegato è Paolo Marcucci, fratello maggiore del senatore e capogruppo Pd Andrea, che a sua volta è consigliere di amministrazione di Kedrion con funzione di supervisione sugli Stati Uniti. La notizia è stata anticipata domenica da Il Giornale dopo l’audizione, non prevista, dell’amministratore delegato e presidente dell’azienda Paolo Marcucci. Contattata dal Ilfattoquotidiano.it la Kedrion spa ha respinto qualsiasi accusa di possibile conflitto di interessi: “Nessun supporto politico è richiesto per lo sviluppo di questo importante progetto”. ( fonte: il Fatto ).

Beato a chi ci crede! Intanto potete prendere visione su dove si trovano gli stabilimenti della Kedrion e sue filiali, qui.
L'azienda opera a livello globale per estendere l'accesso alle terapie disponibili. Con sede principale in Italia e una presenza commerciale in 100 Paesi nel mondo, è il 5° player mondiale e 1° in Italia nel settore dei plasmaderivati. Kedrion ha oltre 2600 dipendenti, di cui più di 1100 in Italia (850 in Toscana). Non c'è qualche problemino di conflitto di interessi, o forse Conte non lo vede?

La denuncia di De Donno che l’ ISS avesse assegnato a Pisa (che avrà avuto sì e no due casi di coronavirus) la ricerca pilota sul plasma sviluppatasi a Mantova e Pavia, ad una prima impressione, mi appariva insensata. Ora appare chiara la volontà di affidare la cura nelle braccia della Kedrion, che guarda caso ha due sedi in Toscana (a Bolognana e a Castelvecchio Pascoli, il paese noto per esservi la dimora del Poeta romagnolo) . E già che ci siamo, mi viene pure un altro sospetto: Pisa è del tutto estranea ai legami con la Kedrion?
De Donno è stato fin troppo gentile a limitarsi a dire che la politica è entrata a gamba tesa nella scienza medica e che non aderirà alla cordata dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco). Ma un galantuomo come lui, impegnato com'è a salvare vite, non è interessato ad essere coinvolto nelle diatribe politiche. Peccato però che è la politica che è interessato a lui e alle sue sperimentazioni. Meglio, se sottrarle e inserirle in un progetto multinazionale a guida PD, progetto che trascina dietro altre 4 regioni rosse, senza dare a Cesare ciò che è di Cesare. Un po' come a scuola quando c'era il furbetto che scopiazzava il tema del più bravo, e mentre questo secondo si soffermava a limarlo e a correggerlo a puntino, lo scolaretto più svelto e astuto consegnava in fretta il componimento all'insegnante, per far vedere che era farina autentica del suo sacco. Plasmoterapia, tra l'altro, che è stata bocciata nella regione Lazio con il bischero Zingaretti, il quale ha già deciso che lui non solo opterà per il vaccino ma lo renderà addirittura obbligatorio. Ma guarda un po' che strano!

Mercoledi scorso Salvini ha effettuato la diretta con De Donno su Facebook che chiunque di voi può seguire qui:


L'impressione che se ne ricava è che questo professore sia un uomo onesto,specchiato, competente e operoso e che sappia il fatto suo, anche se gli rinfacciano di non essere un accademico con delle pubblicazioni (forse è proprio per questo che mi dà affidamento). E lo chiamano "il Di Bella del Covid", tanto per per sminuirlo.
Salvini, questa volta in veste di cronista (memore dei tempi di Radio Padania) è stato leggero, scherzoso, ma nello stesso tempo gli ha offerto la possibilità di descrivere la sua cura e lo ha fatto interagire coi numerosissimi commentatori che hanno partecipato alla diretta.

“Si vuole spianare la strada ai prodotti di sintesi, verso i quali peraltro io non sono contrario. Ma ciò non vuole dire demonizzare il plasma convalescente. Gli industriali cercano profitto. Noi no. Il problema è quando il profitto collude con la scienza o con la politica. Vuol dire che il sistema ha delle pecche. Mostruose”. E' questa la sintesi del suo pensiero. 
Facebook è un social, non è una testata ammiraglia da giornalone in stile Corriere e Repubblica. Eppure, non sono mancati ugualmente gli schizzi di veleno. Leggete voi stessi qui: https://www.giornalettismo.com/diretta-de-donno-salvini/.

E siamo solo a una diretta FB, non ai giornaloni, i quali, invece, chi più chi meno, coprono questa sconcezza!. Insomma, la morale è che il PD oltre ad aver fatto il vampiro delle nostre risorse di Paese, ora succhia pure il sangue degli Italiani ( non è una metafora) e ci lucra sopra. E c'è chi attacca le dirette sui social impedendo all'opposizione di fare l'Opposizione.

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