L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 maggio 2020

Il trionfio della Strategia della Paura e del Caos

Da Greta Thunberg al Coronavirus

di Guido Salerno Aletta
19 marzo 2020

Dal Millenarismo alla Peste Nera: la paura torna ad essere lo strumento del Potere

Ormai siamo tornati al Medio Evo: l'esercizio del potere sugli uomini si fonda sulla loro paura.

Eclissate da secoli, battute dall'Umanesimo e dal Rinascimento, dall'Illuminismo e dall'Empirismo, dalla Ragione e dalla Scienza che hanno finalmente avuto la meglio sulla superstizione e sulla paura del futuro, la Fine del Mondo e la Morte tornano nuovamente a dominare la narrazione quotidiana.

Non ci sono nemici alle porte, né invasori. Gli immigrati dall'Africa sono compagni di viaggio, da compiangere e da ospitare amorevolmente: già fuggono dalla fame, dalla deforestazione e dal saccheggio violento delle loro terre.

Neppure dai potenti di turno dobbiamo difenderci e diffidare: sono loro, anzi, che ci difenderanno da un futuro terribile che prevedono, terribile. Eppure, sono gli stessi che depredano il Pianeta, senza sosta.

Sono loro, i nuovi Camaleonti della Storia.

E' della fine del mondo, che si approssima, di cui dobbiamo aver paura.

Per questo, dobbiamo modificare i nostri comportamenti: per cominciare, niente più camini a legna e niente più auto a benzina oppure a gasolio. E, naturalmente, dobbiamo bandire l'uso della plastica, soprattutto per gli oggetti monouso: torniamo alla borraccia di alluminio, proprio quella che usavano i boy scout di una volta. Dobbiamo decarbonizzare la produzione, lottare a tutti i costi contro le emissioni di CO2.

Il riscaldamento globale ci rosola lentamente: siamo condannati a morire di sete e di fame, perché le sorgenti di acqua si esauriscono, i fiumi si disseccano, gli oceani sono una grande discarica di plastica, mentre i fenomeni atmosferici sono sempre più violenti: cade in mezz'ora la pioggia di un mese intero. Distrugge le coltivazioni, dilavando i terreni: un disastro.

Ci dobbiamo difendere da un futuro orribile, da un Pianeta devastato. Il Green New Deal ci salverà: migliaia di miliardi da investire, altri soldi che entreranno sempre nelle stesse tasche.

La epidemia del Coronavirus aggiunge ora altra paura. Ma stavolta sono i Governi, non i Mercati, a menare la danza: chiudono le frontiere, ordinano quarantene, carcerizzano la popolazione impedendo di muoversi per evitare la diffusione del contagio.

I Governi si ergono a Difensori dei Popoli, mentre dovrebbero essere messi sul banco degli accusati: per non avere messo da parte neppure una minima scorta di mascherine per i medici e gli infermieri, per non aver mai predisposto un Piano di emergenza nonostante le recenti epidemie della Sars e della Aviaria. Sono colpevoli per aver sanitarizzato la crisi, scaricando la profilassi dell'epidemia sul Servizio sanitario pubblico.

Anche i Governi speculano sulla Paura: quella del virus invisibile, che rimarrà tra noi chissà per quanto tempo.

Il Virus è la peste Nera, così come il Riscaldamento Globale equivale alla prospettiva ineluttabile della Fine del Mondo: sono le paure che legittimano il Potere. Che costringono all'Obbedienza.

Dal Millenarismo alla Peste Nera: la paura torna ad essere lo strumento del potere.

Da Greta Thunberg al Coronavirus.

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