L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 2 maggio 2020

In Italia solo i profitti


La gara vinta da Fincantieri negli USA non darà lavoro agli italiani

1 Maggio 2020 - 19:43 

Verranno creati oltre 5.000 posti di lavoro grazie alla gara vinta da Fincantieri. Ma non in Italia


Fincantieri si è aggiudicata una gara da oltre 5 miliardi e mezzo di dollari per la realizzazione di dieci fregate lanciamissili del programma FFG(X). Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha parlato di una conferma dell’eccellenza “di Fincantieri nelle costruzioni navali”. “Una commessa di elevata rilevanza tecnologica e commerciale che testimonia la qualità dell’industria italiana e la capacità di rilancio del nostro Paese”, ha aggiunto Gualtieri.

Ma Gualtieri omette un dettaglio: la costruzione delle navi da guerra non sarà in Italia.
Fincantieri vince gara da 5,5 miliardi negli USA

Anche il ministro della Difesa in quota PD, Lorenzo Guerini, ha comunicato su Twitter il proprio orgoglio per la vittoria di Fincantieri. “Un grande risultato per l’industria italiana del comparto Difesa, che racchiude molte delle eccellenze del Paese. Un’iniezione di fiducia per la ripresa delle attività produttive colpite dalla crisi”.

La scelta di parole di Guerini non è casuale: il ministro ha parlato di “un’iniezione di fiducia” e non di altro. La Marina statunitense, infatti, ha assegnato l’appalto al cantiere del Wisconsin, il Marinette Marine, acquistato da Fincantieri nel 2009.

“È un’enorme vittoria per il Wisconsin, per l’America, e per il mondo libero”, ha detto il parlamentare repubblicano Mike Gallagher. Il senatore Tammy Baldwin ha parlato di “una grande vittoria per l’economia del Wisconsin che supporterà migliaia di bravi lavoratori del cantiere Marinette Marine”.

Secondo i parlamentari, la commessa dovrebbe generare oltre 5.000 posti di lavoro diretti e indiretti. Ma i posti di lavoro non verranno creati in Italia. Certo, Fincantieri è un’azienda italiana e i suoi dipendenti nel Belpaese potranno sentirsi più stabili in un momento di crisi, ma la notizia ne esce senz’altro ridimensionata.

Fincantieri, le fregate non verranno realizzate in Italia

Il Movimento 5 Stelle, prima di arrivare al governo, si è sempre opposto alla compravendita di armi e mezzi da guerra. Già da tempo, però, l’azionista di maggioranza del governo Conte ha fatto, più che una marcia indietro, una vera e propria inversione a “U”.

La realizzazione su suolo statunitense delle fregate implica che le maestranze italiane non parteciperanno alle commesse, e che la filiera delle materie prime e delle energie che verrà messa in moto sarà principalmente statunitense. La vincitrice dell’appalto, tecnicamente, è Fincantieri USA, LLC con sede a Miami. Anche le tasse, dunque, saranno con tutta probabilità pagate negli Stati Uniti.

Come la prenderanno gli attivisti del Movimento quando sapranno che la vittoria di Fincantieri è principalmente una vittoria del Wisconsin?

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