L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 maggio 2020

Invece di lavorare per tenerci la nostra unica casa-Terra, gli Stati Uniti gli ebrei-palestinesi sionisti con i loro cagnolini, Polonia e Italia lavorano per mettere a ferro e a fuoco il mondo

GIULIETTO CHIESA CI AVEVA AVVERTITO

Maurizio Blondet 20 Maggio 2020 

Notizie da giustapporre:

L’Esercito Italiano promuove una più stretta cooperazione con USA e Israele

14 maggio 2020

E’ un articolo molto interesssante, ma leggetelo alla fine. Prima, dovete leggere questi:

La nostra presenza militare in Siria , sebbene piccola, è importante per i calcoli complessivi. Quindi esortiamo il Congresso, il popolo americano, il presidente a mantenere queste forze, ma di nuovo questo non è l’Afghanistan, questo non è il Vietnam “, ha detto l’ambasciatore James Jeffrey durante il video evento dell’Hudson Institute. “Il mio compito è quello di renderlo un pantano per i russi”.

…. Ha promesso che gli Stati Uniti continueranno a negare alla Russia i suoi presunti obiettivi più ambiti in Siria: il finanziamento internazionale della ricostruzione postbellica del paese e il riconoscimento della legittimità del presidente Bashar Assad a governare il paese.


Continua il riavvicinamento di Erdogan alla NATO contro Putin.

Qui sotto, un insider ci ricorda: Erdogan è nostro alleato nella NATO (e come alleato vale più di voi italiani) ; in Libia, “il fatto che Ankara sostenga con le armi Serraj dovrebbe farci trovare d’accordo sullo stesso fronte. A quanto pare non è così. eri: è chiaro che non vedo quali garanzie possa dare il generale Khalifa Haftar rispetto ai progetti dell’Eni, che sono quelli dell’Italia.

Dalla Libia ai Balcani, quale relazione con la Turchia? Parla Alessandro Politi



Se vi domandate perchè l’insider vi ha dato quella elezione pro-Erdogan, .leggete questo:

La NATO ha scelto: in Libia sosterrà Al Sarraj

Fino a ieri, Al Sarraj aveva un solo alleato in armi: Erdogan. Oggi ne ha un altro:

Il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, ha telefonato ad Al Sarraj, assicurandolo che “l’Alleanza è pronta a contribuire alla difesa e alla ricostruzione degli apparati di sicurezza in Libia. La NATO agirà in Libia tenendo conto della situazione di sicurezza e difesa”.

Deve essere la promessa di un intervento di protezione armata (“tenendo conto della situazione di difesa”) perché il ministro degli Interni di Al Sarraj,tale Fathi Bashaga, ha immediatamente twittato:

Haftar's chance of success is now effectively zero. His backers - the UAE, Russia, Egypt, Jordan - would be wise to reconsider trying to undermine Libya's democracy

“Le possibilità di successo di Haftar ora sono definitivamente zero. I suoi sostenitori – UAE, Russia, Egitto, Giordania – farebbero bene a ripensarci prima di rovinare la democrazia in Libia”.

L’Egitto ha una gravissima crisi aperta con l’Etiopia: questa vuole riempire una diga sul Nilo senza consultare Il Cairo – quindi compromettendo le benefiche periodiche alluvioni – ed ha dispiegato missili per difendere la diga.


Al Sissi ha fatto tre importanti dichiarazioni: 
1) Il Nilo è una linea rossa. 
2) La sicurezza nazionale dell’Egitto è intrecciata con la stabilità della Libia. 
3) Alle truppe: preparatevi a combattere.

Ora si aggiunga: poiché gli Stati Uniti hanno stracciato unilateralmente i Trattati MAD (Mutua Distruzione Assicurata), e stanno sviluppando atomiche tattiche da usare “su teatro”, stanno riarmando il settore atomico con l’intento di mettersi in condizione di sferrare il primo colpo senza dover temere la ritorsione atomica russa, e la Polonia s’è offerta agli Usa per piazzare i missili atomici sul suo territorio a ridosso della Russia, Mosca

La Russia è pronta a dispiegare missili nucleari e difesa aerea d’avanguardia a Cuba.

Così Avia Pro:

“. L’inviato americano in Polonia, Georgette Mosbacher, ha suggerito che Varsavia avrebbe potuto concordare di dispiegare un arsenale nucleare americano in Europa se la Germania avesse rifiutato. “Se la Germania vuole ridurre il suo potenziale nucleare e indebolire la NATO, allora forse la Polonia – che onestamente adempie ai suoi obblighi [finanziari], comprende i rischi affrontati dal fianco orientale della NATO – potrebbe accettare questo potenziale”, ha detto su Twitter. , – cita la pubblicazione “AMN”.

“Se la Polonia consentirà davvero a Washington di schierare armi nucleari sul suo territorio, allora la Russia farà ogni sforzo per dispiegare armi nucleari sul territorio del Venezuela e di Cuba – dal territorio di quest’ultimo, un colpo agli Stati Uniti può essere erogato in appena 30-40 secondi.


Altra notizia:
“La Russia si prepara a fornire all’Iran armamento all’avanguardia fra pochi mesi”.

Ad ottobre scadono le sanzioni decretate dall’ONU contro Teheran per le sue supposte violazioni alla non proliferazione. Mosca, che ha lealmente partecipato all’embargo, da ottobre fornirà a Teheran armamento “che farà impazzire gli Stati Uniti”

“di particolare interesse per l’Iran potrebbero essere i sistemi russi di difesa aerea Pantsir-S, i sistemi di guerra elettronica, i sistemi di difesa aerea S-400, i jet da combattimento e gli elicotteri da combattimento, e entro la fine di quest’anno l’Iran potrebbe ben spendere diversi miliardi di dollari per l’acquisizione di armi russe.

“L’Iran è ben consapevole che la sua aviazione militare è così obsoleta che non può essere utilizzata nemmeno contro gli avversari nella regione, per non parlare degli Stati Uniti. Ovviamente, Teheran sta già considerando la possibilità di acquisire il russo Su-30SM e MiG-35, nonché i sistemi di difesa aerea a lungo raggio, che consentono loro di colpire aerei nemici, crociere e missili balistici “, osserva lo specialista.



Intanto
Israele continua ad attaccare e distruggere in Siria installazioni che ritengono iraniane o Hezbollah,

Una serie di attacchi aerei transfrontalieri in Siria ha ucciso più di una dozzina di miliziani appoggiati dall’Iran, dice il monitor di guerra.


Elijja Magner dice:

“Israele colpisce la Siria per tenere gli Stati Uniti nel Levante”.

“Israele ha preso di mira il quartier generale iraniano all’aeroporto di Damasco (un edificio con vetri verdi di due piani). Il giorno seguente, l’Iran lo ha ripristinato ed è tornato in funzione. Israele ha ripetutamente preso di mira magazzini con armi iraniane ma anche un centro di addestramento abbandonato nella zona di Kiswa, vuoto da anni. Il loro scopo è di segnalare agli Stati Uniti che Israele è minacciato e che la partenza delle forze statunitensi costituirebbe una minaccia alla sicurezza nazionale di Israele. 


Adesso leggete a fondo l’articolo di Analisi Difesa :

L’Esercito Italiano promuove una più stretta cooperazione con USA e Israele


Vedrete che più che “cooperazione”, si tratta di integrazione e fusione delle due forze armate. L’esercito italiano sta diventando un’appendice di Tsahal, quindi sarà impiegato nelle guerre che Israele detterà.

Ne consiglio la lettura soprattutto ai giovani. Quella miriade di sottoccupati nelle consegne a domicilio, contenti perché vanno in giro sul motorino e non devono pensare. Le migliaia di aitanti istruttori di nuoto e body building in palestre e e “centri benessere” che non hanno ricevuto nemmeno i 600 euro promessi, e le cui palestre non apriranno più. Lo leggano i tanti giovani che hanno qualche lavoretto del cavolo nella “Industria dell’Apericena” e della movida, o come “animatori” nei villaggi turistici, che pensavano di fare per sempre i disc jockey e gli incisori di tatuaggi e gli “esperti” di aquagym , e di poter vivere senza progetti né serietà nelle pieghe della (ex)società del benessere. Lo leggano gli studenti che avranno l’esame di maturità facilitato, perché tanto per loro il governo non ha in progetto di impiegarli davvero. Insomma tutta quella formicolante gioventù che campava, senza bisogno di studiare, di informarsi, di capire, di quei mestierucci marginali da tempo libero – spero si sia accorta che per loro non c’è più tanto lavoro nel post-Covid per gente senza testa né pensieri. Che bisogna davvero aver imparato qualcosa di serio, adesso. Leggano l’articolo. Sono le armi che gli insegneranno ad usare, quando li manderanno a fare le guerre per Sion.

Giulietto Chiesa lo diceva.

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