L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

lunedì 4 maggio 2020

La posizione geopolitica dell'India è desumibile dall'acquisto delle armi dai paesi terzi

INDIA. NESSUN RITARDO PER L’ACQUISTO DEGLI S-400 DALLA RUSSIA

3 Maggio 2020

Sistema difensivo S-400. (Foto Ministero della Difesa russo).

di Giuseppe Gagliano –

La pandemia e la conseguente crisi economica sembrano non aver avuto un grande impatto sulle relazioni tra l’India e la Russia, tanto che è in corso il trasferimento del sistema di difesa aerea a lungo raggio S-400. Nonostante alcune preoccupazioni su possibili ritardi, l’ambasciatore indiano in Russia, Bala Venkatesh Varma, ha dichiarato che non ci saranno ritardi significativi nella fornitura degli S-400 acquistati dal governo Modi.
L’India sta infatti acquistando cinque batterie del sistema S-400 del valore di oltre 5 miliardi di dollari nonostante la minaccia delle sanzioni statunitensi, segno questo dell’importanza per Nuova Delhi di mantenere buone le relazioni con la Russia come pure della vulnerabilità dell’India alle forze missilistiche del Pakistan. Sarà ora da vedere se gli Usa passeranno dalle minacce ai fatti ed applicheranno sanzioni all’India, com’è avvenuto per la Turchia.
La Russia ha recentemente offerto all’India altri tre sottomarini di classe Kilo, che si uniranno agli altri nove sottomarini della stessa classe della Marina indiana. La flotta sottomarina in declino dell’India costituisce infatti un motivo di preoccupazione soprattutto perché la Marina cinese sta incrementando la sua proiezione di potenza nell’Indo – Pacifico.
Il mese scorso, secondo quanto riferito dai media, l’India ha deciso di acquistare altri 400 carri armati T-90S dalla Russia, che si assommeranno agli oltre mille T-90S che l’India già possiede e che sono parte dell’inventario indiano di 3.500 carri armati. Con l’eccezione dei oltre 100 carri armati Arjun, l’India ha solo T-72 o T-90S russi, che sono un indicatore delle strette relazioni militari indo-russe.
Nonostante questa proficua collaborazione, non dobbiamo dimenticare che l’India ha preferito rifornirsi dalla Francia per quanto riguarda i caccia da combattimento di quinta generazione.

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