L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

domenica 3 maggio 2020

Mosler economics money - Soft Currency Economics II

3 maggio 2020
Prefazione

Soft Currency Economics fu pubblicato per la prima volta dopo che l'autore, Warren Mosler – fondatore del fondo d'investimenti Illinois Income Investors (che in seguito divenne la III, una delle più importanti compagnie d'investimento) espresse – a Roma, nel 1992 – l'Intuizione Italiana. Incontrò allora il Professor Luigi Spaventa, un alto funzionario del Ministero del Tesoro dello Stato Italiano, per discutere del motivo per il quale i titoli di Stato italiani fossero scambiati a un tasso di sconto elevato rispetto a quello applicato alle obbligazioni delle società italiane. A quel tempo, era applicato uno sconto elevato perché c'era la percezione che l'Italia – non le grandi società italiane – fosse con più probabilità insolvente rispetto al pagamento del suo debito. Ciò era contrario a quanto Mosler conosceva della valuta fiat. Mosler era convinto che uno Stato sovrano con valuta di propria emissione e libera di circolare non potesse mai essere inadempiente rispetto al pagamento del proprio debito, a meno che non decidesse di esserlo.

Il pensiero di Mosler, ossia che il mercato stesse completamente sbagliando nella determinazione del prezzo, ebbe conferma e riconoscimento da parte di Spaventa. Questo fruttò a Mosler affari di grande successo, ciò che lui riferì come un "2% di rendimento gratuito", informando, allo stesso tempo Spaventa del fatto che l'Italia (questo avveniva prima dell'euro) non sarebbe potuta andare in bancarotta a meno di volerlo. Fu così che il Paese non dovette soccombere alle pressioni dell'FMI di implementare programmi di austerità.

L'Intuizione Italiana in seguito portò alla pubblicazione di Soft Currency Economics nel 1996. Questo libro divenne la base della teoria economica eterodossa oggi conosciuta come Modern Monetary Theory o MMT. Il libro spiega come operano il sistema monetario e le banche, contrapponendosi a ciò che viene insegnato nella maggior parte dei libri di testo attuali nelle università.

Spesso si dice che la storia si ripete. Vent'anni dopo l'Intuizione, l'Italia sta ancora una volta incontrando difficoltà finanziarie e ancora una volta si parla di una potenziale insolvenza da parte sua. C'è un'importante differenza oggi, rispetto ai primi anni '90 del '900, ed è che il sistema monetario che esisteva allora non esiste più. Oggi l'Italia non è più titolare di valuta fiat di propria emissione e libera di circolare con la quale poter pagare la spesa pubblica. Al contrario, ora l'Italia deve prendere in prestito euro per finanziare la spesa pubblica ed è la Banca Centrale Europea (BCE), e non la Banca Centrale italiana, che può offrire quanto richiesto.

Alla conferenza sulla gestione del debito pubblico tenutasi a Roma il 26 ottobre del 2012, che vedeva coinvolto Mario Draghi (Presidente della BCE), Mosler propose le tre strategie che seguono per risolvere i problemi in molte delle economie dell'Eurozona:

1. un titolo di credito tributario, cioè un titolo che, in caso di mancato pagamento, può essere utilizzato direttamente per il pagamento delle tasse;

2. una garanzia sul debito pubblico dei Paesi membri da parte della BCE e un allentamento dei vincoli di Maastricht, per esempio, al 7% del PIL per innescare un'immediata impennata delle vendite; e/o

3. la distribuzione annuale di "contante" ai Paesi membri da parte della BCE, su base pro capite, verosimilmente pari a circa il 10% del valore del PIL dell'Eurozona.

In seguito a questa conferenza e con una crescente comprensione, da parte della popolazione italiana, del fatto che l'Italia poteva avere un miglior controllo della sua economia con una valuta propria, il tema di discussione alle elezioni di febbraio 2013 – che videro l'outsider Beppe Grillo e il suo nuovo partito politico MoVimento 5 Stelle ricevere 8,7 milioni di voti e avere il potenziale per controllare una coalizione di Governo – fu la contrapposizione tra istituzione di una nuova valuta e diktat dell'austerità.

Questa ripubblicazione di Soft Currency Economics ha due nuove aggiunte. Comprende il ricordo personale di Mosler del momento in cui ebbe la sua Intuizione Italiana e il discorso che fece alla summenzionata conferenza sulla gestione del debito pubblico.

Russell Huntley, Editore

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