L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 16 maggio 2020

San Luca è il fortino della ‘ndrangheta

'Lascio il mio posto ad un grande uomo': Carlo Tansi rassegna le dimissioni da consigliere

"Per motivi di salute oggi ho rassegnato le mie dimissioni da consigliere comunale di San Luca"

13 Maggio 2020 10:14 Redazione


"Per motivi di salute oggi ho rassegnato le mie dimissioni da consigliere comunale di San Luca.

Ringrazio il sindaco Bruno Bartolo per avermi dato l'opportunità di realizzare due importanti obiettivi per il comune: l'istituzione della Protezione Civile comunale e la definizione e caratterizzazione delle aree di rischio idrogeologico dell'intero territorio comunale, compresa la strada di collegamento di San Luca con il santuario di Madonna di Polsi che sarà realizzata grazie anche al mio modesto contributo volontario.

Ringrazio anche Klaus Davi che ha fortemente voluto la mia candidatura al suo fianco.

Il rammarico delle mie dimissioni è alleviato dal fatto subentrerà al mio posto un grande uomo e un grande professionista, Benedetto Zoccola, testimone di giustizia che ha sfidato le cosche di camorra della Terra dei Fuochi in Campania, subendo due gravi attentati. Le sue denunce hanno portato all'arresto di decine di boss camorristi.

Rimarrò a disposizione del sindaco, senza alcun onere per il comune, mettendo a disposizione le mie competenze di geologo ricercatore CNR maturate in 30 anni di attività scientifica, e rappresenteró un supporto costante per l'amministrazione comunale riguardo a tutti i problemi di Protezione Civile connessi con i rischi naturali.

Nel candidarmi a San Luca ho voluto aggredire un mito negativo che è diventato l’emblema del pregiudizio anti-calabrese, perché sono convinto che se sarà possibile cambiare San Luca, potrà cambiare l'intera Calabria. Se sarà possibile espugnare, con la democrazia, il fortino della ‘ndrangheta, allora sarà possibile distruggere l’immagine negativa che la Calabria da di sé all’opinione pubblica nazionale e internazionale di una terra condannata al sottosviluppo e alla criminalità mafiosa.

E se questo pregiudizio sparisce, anche i Calabresi possono ritrovare fiducia in se stessi.

Voglio chiudere con un caloroso abbraccio ideale a tutti gli abitanti di San Luca, convinto che insieme distruggeremo i pregiudizi che opprimono il loro bellissimo paese.

Forza San Luca".

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