L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

sabato 30 maggio 2020

Stati Uniti - periodicamente un uomo di colore viene ucciso dalla polizia

ESTERI
Giovedì, 28 maggio 2020 - 12:14:00
Stati Uniti, proteste dopo la morte di Georg Floyd a Minneapolis
Stati Uniti, proteste dopo la morte di Georg Floyd a Minneapolis. Donald Trump: "Sarà fatta giustizia"
(fonte Lapresse)

Stati Uniti, proteste dopo la morte di Georg Floyd a Minneapolis

Si è spento tra le sofferenze George Floyd, gridando al poliziotto che lo aveva bloccato a terra perché in possesso di un documento falso: “Lasciatemi, non riesco a respirare”. Numerose sono scoppiate le proteste del movimento Black Lives Matter in favore del 46enne afroamericano. Si chiede giustizia per la morte dell'uomo e la fine delle violenze della polizia sugli afroamericani. Una passante ha filmato l’intera scena e il video della morte di Floyd, nella serata di lunedì 25 maggio, ha fatto il giro del mondo. Sul caso si è espresso anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che ha definito la vicenda “molto triste e tragica” assicurando che “giustizia sarà fatta”.

Cosa è successo

Intorno alle 20 di lunedì sera alcuni agenti di polizia sono stati chiamati per la presenza di un uomo sospetto, poi identificato come George Floyd, seduto in un’auto e apparentemente sotto effetto di sostanze stupefacenti. L’intervento della polizia sarebbe stato richiesto perché Floyd aveva cercato di usare un documento falso in un mini market. A quel punto all’uomo è stato intimato di scendere dall’auto, ma lui avrebbe opposto resistenza. Gli agenti lo hanno quindi estratto con la forza e bloccato a terra: mentre cercavano di ammanettarlo, e anche dopo averlo ammanettato, uno di loro ha tenuto a lungo premuto il suo ginocchio sul collo di Floyd. Una passante ha ripreso quello che stava accadendo. “Per favore, non riesco a respirare (I can’t breathe)”, ha detto Floyd. Dopo diversi minuti, il 46enne ha smesso di muoversi: presumibilmente perdendo conoscenza. A quel punto i poliziotti hanno chiamato un’ambulanza, ma Floyd è morto poco dopo e secondo la versione ufficiale della polizia si sarebbe trattato di un "incidente medico".

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