L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

giovedì 14 maggio 2020

Togati&Istituzioni malate - Liberati altri tre boss

La decisione è stata ufficializzata ieri: Cutolo, il capo della Nuova Camorra Organizzata, resterà in carcere ma per molti altri torneranno in libertà.


Coronavirus, scarcerazioni: liberati 3 boss della camorra di Ercolano – meteoweek

Cutolo rimane in carcere, nonostante la richiesta, nonostante il rischio di contrarre il Coronavirus: lo ha deciso, nelle scorse ore, il tribunale di sorveglianza di Reggio Emilia. Il giudice ha respinto la richiesta di sospensione di esecuzione della pena con applicazione provvisoria della detenzione domiciliare. Istanza presentata, nelle scorse settimane, dall’avvocato del super boss Gaetano Aufiero. Sfuma così, la speranza del padrino pluriergastolano di poter tornare a casa da sua moglie, a Ottaviano. Una decisione che viene incontro all’esigenza di limitare la possibilità che uscendo il padrino possa riprendere la sua attività criminosa. L’appiglio per i legali del pluripregiudicato era stata la circolare del Dap che chiedeva ai vari penitenziari di stilare una lista dei detenuti maggiormente a rischio a causa del diffondersi della pandemia. E tra i requisiti indicati c’erano sia l’età (oltre i 70 anni) sia l’essere affetti da gravi patologie. Requisiti che il boss, oggi 78enne, possiede (almeno secondo il suo avvocato). Qualche mese fa, prima del lockdown, Cutolo è stato anche ricoverato d’urgenza all’ospedale di Parma in seguito a una crisi respiratoria acuta. Alla fine tuttavia l’istanza è stata respinta: Cutolo rimarrà al 41bis. Lo stesso trattamento, però, non è stato riservato a tutti. A Ercolano è previsto il ritorno a casa di diversi camorristi di rango.

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