L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 maggio 2020

Togati malati - a Catanzaro c'è una propria e vera fuga dalle carceri e quasi sempre i Gip sono gli autori

VIBO VALENTIA

'Ndrangheta, imprenditore ittico di Nicotera lascia il carcere e va ai domiciliari
29 Aprile 2020

Tribunale di Catanzaro

Lascia il carcere per gli arresti domiciliari l’imprenditore Antonio Tomeo, 55 anni, di Nicotera Marina, amministratore della società «Tomeo Mare srl» ed amministratore della «Tomeo Mare News srl», indagato nell’operazione antimafia «Rinascita-Scott».

La decisione è del gip di Catanzaro, Alfredo Ferraro, in accoglimento di un’istanza presentata dagli avvocati Guido Contestabile, Francesco Sabatino e Giuseppe Spinelli. Per il giudice permangono le esigenze cautelari nei confronti di Antonio Tomeo che, tuttavia, nel caso in esame possono ritenersi adeguatamente contenute con la misura più gradata degli arresti domiciliari.

Antonio Tomeo è indagato per associazione mafiosa ed una tentata estorsione in concorso con il boss di Limbadi, Luigi Mancuso e il boss di Reggio Calabria Orazio De Stefano.

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