L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

mercoledì 20 maggio 2020

Togati malati - il fatto non sussiste. E' 'ndrangheta

'NDRANGHETACosca di Frauenfeld, tre assolti in appello

Di Mattia Pacella, 
18 MAGGIO 2020 8.50

"Assolti perché il fatto non sussiste". Così si è pronunciata la Corte di appello di Reggio Calabria che ha scagionato tre dei 12 imputati nel processo scaturito dall'operazione Helvetia, dopo che in prima istanza erano stati condannati a pene comprese tra gli 8 e 12 anni.

Servizio del TG sull'assoluzione in appello di tre presunti 'ndranghetisti estradati dalla Svizzera

Un processo che arriva a tre anni dalle immagini della bocciofila nel canton Turgovia. Immagini che avevano fatto il giro del mondo. Si parlava di droga armi e estorsioni.

L'operazione aveva sgominato la cosiddetta cellula di Frauenfeld, da 40 anni radicata nel nostro Paese. Gli arrestati in Svizzera vennero estradati in Italia per il processo. E ora tre sono stati prosciolti in appello. Gli altri nove saranno giudicati il prossimo 4 novembre.

La Corte avrà 90 giorni per depositare le motivazioni della sentenza. Le assoluzioni arrivano dopo la decisione del novembre scorso della Corte di Cassazione, che prosciolse i due boss della locale di Frauenfeld.

Secondo i giudici non c'erano prove che fuori dalla Calabria i due avessero fatto leva sulla violenza e l'intimidazione per imporre il proprio metodo criminale. Ma di fatto la sentenza si dimostra un precedente pericoloso per i processi a venire sulla infiltrazioni all'estero.

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