L'albero della storia è sempre verde

L'albero della storia è sempre verde

"Teniamo ben ferma la comprensione del fatto che, di regola, le classi dominanti vincono sempre perché sempre in possesso della comprensione della totalità concettuale della riproduzione sociale, e le classi dominate perdono sempre per la loro stupidità strategica, dovuta all’impossibilità materiale di accedere a questa comprensione intellettuale. Nella storia universale comparata non vi sono assolutamente eccezioni. La prima e l’unica eccezione è il 1917 russo. Per questo, sul piano storico-mondiale, Lenin è molto più grande di Marx. Marx è soltanto il coronamento del grande pensiero idealistico ed umanistico tedesco, ed il fondatore del metodo della comprensione della storia attraverso i modi di produzione. Ma Lenin è molto di più. Lenin è il primo esempio storico in assoluto in cui le classi dominate, sia pure purtroppo soltanto per pochi decenni, hanno potuto vincere contro le classi dominanti. Bisogna dunque studiare con attenzione sia le ragioni della vittoria che le ragioni della sconfitta. Ma esse stanno in un solo complesso di problemi, la natura del partito comunista ed il suo rovesciamento posteriore classistico, individualistico e soprattutto anti- comunitario" Costanzo Preve da "Il modo di produzione comunitario. Il problema del comunismo rimesso sui piedi"

venerdì 1 maggio 2020

Un tunnel che poggerà sui fondali e non costruito sotto di esso

Il tunnel sottomarino che collegherà Danimarca e Germania

Il parlamento danese, dopo 10 anni di discussioni, ha trovato l'accordo e da gennaio del 2021 partiranno i lavori: sarà il tunnel sottomarino più lungo al mondo

29 APR, 2020

Il rendering del tunnel

Sarà lungo 18 chilometri e collegherà la Danimarca e la Germania attraversando il Fehmarn Belt, lo stretto del Mar Baltico che separa le due nazioni. Sono le caratteristiche principali del nuovo tunnel sottomarino che verrà costruito a partire da gennaio 2021 (sul versante tedesco, dal 2022) e che dovrebbe essere operativo e funzionante entro il 2029. È la nuova grande opera europea che promette di facilitare le comunicazioni tra la Germania e la penisola baltica. Infatt, in due ore e mezza si potrà raggiungere Copenaghen partendo da Amburgo, rendendo così più agevoli i viaggi, sia commerciali che turistici.

L’avvio dei lavori è stato annunciato da una nota del ministero dei Trasporti danese, che ha definito il tunnel “una nuova porta d’ingresso per l’Europa”. Come sottolineato anche nel documento, si tratta di una “decisione storica” visto che l’approvazione da parte del parlamento danese della data di inizio lavori è il risultato di 10 anni di discussioni tra le maggiori forze politiche. Il punto più dibattuto in questi anni è stato quello relativo ai finanziamenti, ma ora i partiti sono riusciti a trovare un accordo: l’opera costerà 52,6 miliardi di corone danesi (l’equivalente di circa 7 miliardi di euro) e un miliardio di questi arriverà dall’Unione Europea.

A questo tema di discussione, negli ultimi anni, si era aggiunta anche l’opposizione delle compagnie di traghetti danesi, che accusavano la società statale che si occuperà della costruzione del tunnel di concorrenza sleale. Il problema ruotava attorno alle probabili tariffe di pedaggio per le auto: una cifra minore di 65 euro (più o meno quella che si spende per un viaggio in nave) avrebbe danneggiato le compagnie di traghetti che non avrebbero avuto più clienti, o li avrebbero visti diminuire sensibilmente. L’approvazione definitiva è arrivata anche grazie a un’intesa su questa cifra che dovrebbe permettere, in circa quarant’anni e con un utilizzo da parte di 3,3 milioni di veicoli, di coprire i costi di costruzione.

Il tunnel sarà costituito da una ferrovia a doppio binario e un’autostrada a quattro corsie. Il tempo di percorrenza del Fehmarn Belt per i treni e le automobili sarà di 7 o 10 minuti (per la stessa tratta, il traghetto impiega un’ora). A differenza di altre opere simili – come il tunnel della manica e la galleria Seikan in Giappone – non sarà costruito sotto il fondale marino ma poggerà su di esso: sarà il tunnel sottomarino più lungo al mondo.

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